Aeroporto Catania, Sac: “In sei giorni dirottati oltre 600 voli, più grande emergenza degli ultimi 20 anni”

Elian Lo Pipero

Aeroporto Catania, Sac: “In sei giorni dirottati oltre 600 voli, più grande emergenza degli ultimi 20 anni”

Condividi su:

Elian Lo Pipero |
giovedì 13 agosto 2026 - 19:32
Aeroporto Catania, Sac: “In sei giorni dirottati oltre 600 voli, più grande emergenza degli ultimi 20 anni”

Aeroporto di Catania. Foto di The Wave, via ImagoeconomicaAeroporto di Catania. Foto di The Wave,...

13 Agosto 2026, 21:32

Prosegue l’attività di gestione dell’emergenza legata all’intensa attività eruttiva dell’Etna, che negli ultimi giorni ha sottoposto a forte pressione l’intero sistema aeroportuale siciliano. SAC, la società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso fa sapere che “tra il 6 e il 12 agosto, a fronte delle criticità determinate dalla presenza di cenere vulcanica in atmosfera, circa 630 voli previsti sull’aeroporto di Catania sono stati dirottati verso altri scali, consentendo di mantenere attivi i collegamenti e di assicurare, per quanto possibile, la continuità della mobilità da e verso la Sicilia”.

Una situazione senza precedenti

La più grande emergenza degli ultimi 20 anni per l’aeroporto Fontanarossa. “Nello stesso periodo, per lo scalo di Catania erano previsti circa 1974 voli di cui circa il 36% è stato cancellato in conseguenza dell’evoluzione del fenomeno e delle necessarie limitazioni operative. I dati confermano la portata eccezionale dell’emergenza, la più severa degli ultimi 20 anni in termini di impatto sull’infrastruttura aeroportuale, ma anche la capacità del sistema di attivare soluzioni alternative e gestire, attraverso il coordinamento tra gli scali siciliani, una parte significativa dei voli interessati”.

Grande coordinamento tra scali siciliani

“La gestione dei voli dirottati ha richiesto – continua Sac -, infatti, un costante lavoro di coordinamento tra aeroporti, compagnie aeree, autorità e operatori, con l’obiettivo di garantire la massima continuità possibile dei collegamenti e l’assistenza ai passeggeri. In questo quadro, gli scali di Comiso, Palermo e Trapani hanno contribuito in maniera cruciale ad assorbire parte del traffico originariamente destinato a Catania”.

SAC ribadisce il suo impegno nel garantire il presidio delle infrastrutture e il coordinamento con tutti i soggetti coinvolti, lavorando per consentire la ripresa della piena operatività dello scalo non appena le condizioni lo permetteranno.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp Telegram

Condividi su:

  • Sanità

Fonte: QdS.it