Accademia di Belle Arti, ok al bando per i laboratori: saranno realizzati nell’ex ospedale Vittorio Emanuele

Simone Olivelli

Accademia di Belle Arti, ok al bando per i laboratori: saranno realizzati nell’ex ospedale Vittorio Emanuele

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Simone Olivelli |
venerdì 14 agosto 2026 - 4:52
Accademia di Belle Arti, ok al bando per i laboratori: saranno realizzati nell’ex ospedale Vittorio Emanuele

Simone Olivelli 14 Agosto 2026, 06:52 CATANIA – Laboratori didattici a disposizione dell’Accademia delle Belle...

14 Agosto 2026, 06:52

CATANIA – Laboratori didattici a disposizione dell’Accademia delle Belle Arti nell’ambito del Polo culturale del Museo dell’Etna. È questa la destinazione che è stata assegnata a uno dei padiglioni dell’ex presidio ospedaliero Vittorio Emanuele di Catania. La storica struttura di via Plebiscito – sorta dopo l’Unità d’Italia, sulla preesistente Flora Benedettina del Monastero di San Nicola l’Arena – per decenni è stato punto di riferimento per la salute di uno dei quartieri popolari di Catania. Un servizio di cura che, specialmente negli ultimi anni, più volte ha fatto emergere le criticità che contraddistinguono a diverse latitudini la sanità. Non di rado, infatti, del Vittorio Emanuele si è scritto per le aggressioni nei confronti di medici e infermieri. Dismesse le attività, con l’apertura dell’ospedale San Marco, nel quartiere di Librino, il Vittorio Emanuele per qualche anno è rimasto in stato di abbandono, divenendo meta di raid vandalici e ladri interessati a portar via tutto ciò che era possibile sottrarre a quello che era rimasto della struttura pubblica.

Ex Vittorio Emanuele, al via la rifunzionalizzazione culturale

Da un po’ di tempo a questa parte, però, gli immobili sono al centro di una rifunzionalizzazione che costerà diverse decine di milioni di euro e punta a trasformare il fu ospedale in un centro di aggregazione e divulgazione culturale, anche tenendo conto della fermata della metropolitana che sorgerà poco distante dai luoghi. Sono infatti in corso, e già in stato avanzato, i lavori di costruzione del museo che sarà dedicato all’Etna.

Museo dell’Etna e nuovi laboratori didattici a Catania

E con il nuovo anno dovrebbe partire un nuovo cantiere. L’Università di Catania ha pubblicato una gara d’appalto per il restauro dell’ala est del padiglione San Marco. La procedura punta a stipulare un accordo quadro della durata quadriennale con un operatore economico a cui verranno chiesti – tramite specifici contratti attuativi – la realizzazione di tutte le opere necessarie ad allestire le nuove aule didattiche. Il lotto in cui si lavorerà è il secondo ed è il più esteso tra quelli interessati dagli interventi di riconversione.“La nuova destinazione a laboratori didattici dell’Accademia delle Belle Arti di Catania interessa una porzione del più antico dei padiglioni dell’ospedale, il San Marco, e si pone in continuità con il primo lotto in corso di esecuzione per la realizzazione del Museo dell’Etna nella parte prospiciente la via Plebiscito”, si legge in una delle relazioni allegate al progetto.

L’edificio che sarà restaurato si sviluppa su quattro elevazioni: un seminterrato, un piano terra, e poi primo e secondo piano. “Possiede una conformazione articolata, costituita da un corpo lineare ad andamento nord-sud da cui si staccano, in direzione ortogonale al primo, altri due blocchi, entrambi ad andamento est-ovest, uno a nord e l’altro a sud. In origine questi ultimi due davano forma ad una sorta di corte interna, seppure aperta da un lato ed al loro interno, ad ogni piano, accoglievano dei grandi saloni che, contrariamente a quanto è oggi riscontrabile, dovevano essere indifferenziati, come è intuibile dalla continuità dei rispettivi soffitti – viene ricostruito – Nel tempo la corte è stata chiusa, essendo stata occupata, per circa la sua metà, da un nuovo edificio in cemento armato che non raggiunge, in altezza, il piano primo dei corpi originari; all’interno i grandi saloni sono stati ampiamente suddivisi con tramezzature”. Il valore complessivo dell’accordo quadro è stimato in oltre dieci milioni di euro. Nello specifico si tratta di 10.612.983,04 euro, a cui va aggiunta l’Iva, e dei quali 10.162.983,04 per lavori soggetti a ribasso e 450 mila euro di oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso.

Restauro del padiglione San Marco, tutti gli interventi previsti

Le opere che sarà necessario realizzare sono diverse e sono ricomprese in molteplici categorie: dai lavori di restauro a quelli di costruzione di strutture metalliche, dagli interventi su condotte idriche e fognarie alla rimozione di rifiuti contenenti amianto, fino all’installazione di tutti gli impianti, inclusi ascensori e sistemi antincendio.“Con riferimento alla categoria Og2 (restauro e la manutenzione dei beni immobili sottoposti a tutela, nda), si prescrive una quota massima subappaltabile non superiore al 40 per cento tenuto conto – si legge – dell’esigenza di rafforzare il controllo delle attività di cantiere e più in generale dei luoghi di lavoro e di garantire una più intensa tutela delle condizioni di lavoro e della salute e sicurezza dei lavoratori”.

Gara d’appalto, offerte entro il 2 ottobre

In tal senso è stato disposto dalla stazione appaltante anche il divieto, per qualsiasi tipo di lavorazione, del subappalto a cascata. I termini per presentare l’offerta scadranno a mezzogiorno del 2 ottobre. La gara si svolgerà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Il disciplinare prevede su un totale di cento punti ottenibili, 70 per l’offerta tecnica e 30 per quella economica.

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Fonte: QdS.it