Oggi Marsala dà l’ultimo saluto a Francesco Giacalone
Marsala – Marsala saluta Francesco Giacalone. Oggi, sabato 26 settembre, familiari, amici, colleghi e quanti lo conoscevano si ritroveranno per l’ultimo saluto a Francesco Giacalone, per tutti Ciccio, il marsalese morto nella notte tra il 18 e il 19 settembre nel drammatico incidente avvenuto sulla Statale 115.
I funerali saranno celebrati alle 16.30 nella chiesa di San Francesco di Paola, in corso Calatafimi a Marsala. La camera ardente sarà aperta a partire dalle ore 10 nella Sala del Commiato Ragona & D’Antoni. Dopo la celebrazione funebre, la salma sarà accompagnata al cimitero di Marsala.
Francesco aveva 46 anni
Nelle prime ore successive all’incidente era stata indicata un’età di 47 anni. L’avviso funebre ha permesso successivamente di precisare il dato: Francesco Giacalone era nato a Marsala il 27 ottobre 1979 e aveva quindi 46 anni. Una correzione che nulla cambia nel dolore di una morte improvvisa, ma che restituisce con precisione i dati di una vita spezzata troppo presto.
Ciccio era molto conosciuto tra Marsala e Mazara del Vallo, non soltanto per il suo passato nel mondo del calcio, ma anche per il lavoro che svolgeva nel settore della ristorazione.
Stava tornando a casa dopo il lavoro
La sera di venerdì 18 settembre Francesco aveva terminato il proprio turno alla Locanda di Don Martino, ristorante di Mazara del Vallo dove lavorava. Era salito in macchina per tornare a Marsala, verso casa, percorrendo quella Statale 115 che ogni giorno collega i territori di Mazara del Vallo, Petrosino e Marsala.
Poco prima della mezzanotte, intorno alle 23.30, la sua vettura è rimasta coinvolta in un violentissimo incidente insieme ad altre due automobili.
Il punto esatto dello schianto è stato successivamente individuato al km 46+700 della SS115, nel territorio comunale di Mazara del Vallo. La precisazione è arrivata nelle ore successive alla tragedia, dopo che le primissime notizie avevano collocato genericamente l’incidente nella zona di Petrosino.
Tre automobili coinvolte nello schianto
Secondo le informazioni raccolte nelle ore successive, nell’incidente sono rimaste coinvolte tre vetture e almeno uno degli impatti sarebbe stato frontale. L’automobile sulla quale viaggiava Francesco si è ribaltata. L’impatto è stato violentissimo e per il 46enne non c’è stato nulla da fare.
I Vigili del Fuoco hanno dovuto lavorare per estrarlo dall’abitacolo, mentre sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e le forze dell’ordine. La ricostruzione esatta della sequenza degli urti e delle cause dell’incidente resta affidata agli accertamenti degli investigatori.
Nelle ore immediatamente successive allo schianto sono circolate informazioni non sempre coincidenti sulle condizioni delle altre persone coinvolte. Per questo, sulla dinamica e sul quadro complessivo dei feriti, resta necessario attenersi agli accertamenti ufficiali.
Il dolore dei colleghi della Locanda di Don Martino
La morte di Francesco ha lasciato un vuoto profondo anche tra i colleghi che con lui condividevano ogni giorno il lavoro.
La Locanda di Don Martino lo ha ricordato attraverso una fotografia sorridente e parole semplici, legate alla sua bontà, al sorriso e a quell’espressione, “belle cose”, con cui era solito salutare.
Il giorno successivo alla tragedia il locale aveva scelto di rimanere chiuso al pubblico, mantenendo soltanto gli impegni relativi ai banchetti già programmati.
“Ciccio rimarrà per sempre parte della nostra storia e dei nostri ricordi”, avevano scritto i colleghi. Un ricordo che racconta soprattutto l’uomo, al di là della cronaca dell’incidente.
La tragedia riapre il tema della sicurezza della SS115
La morte di Francesco Giacalone ha riportato ancora una volta al centro dell’attenzione la sicurezza della Statale 115 nel tratto che attraversa i territori di Marsala, Petrosino e Mazara del Vallo.
Si tratta di una delle arterie più utilizzate della zona, percorsa quotidianamente da automobili, motocicli e mezzi pesanti e caratterizzata dalla presenza di abitazioni, cantine, aziende, attività commerciali, strutture ricettive e numerosi accessi laterali.
In diversi punti del tracciato viene da tempo segnalata anche la carenza di illuminazione.
È comunque necessario distinguere le criticità generali della strada dalle cause dello specifico incidente costato la vita a Francesco: non è possibile attribuire la tragedia a un singolo fattore senza gli esiti degli accertamenti sulla dinamica.
L’autovelox annunciato a Petrosino
Dopo la tragedia, il sindaco di Petrosino Giacomo Anastasi ha annunciato che il Comune sta procedendo con l’installazione di un autovelox fisso nel tratto di propria competenza, indicando la velocità tra le questioni da affrontare e chiedendo parallelamente interventi strutturali da parte di Anas.
L’incidente nel quale ha perso la vita Giacalone, tuttavia, è avvenuto oltre il confine comunale, nel territorio di Mazara del Vallo.
Marsala, Petrosino e Mazara chiedono un incontro ad Anas
Pochi giorni dopo, i sindaci Andreana Patti per Marsala, Giacomo Anastasi per Petrosino e Salvatore Quinci per Mazara del Vallo hanno sottoscritto un documento congiunto chiedendo un incontro urgente con Anas.
I tre amministratori hanno sollecitato interventi immediati sull’attuale tracciato della SS115 e il rilancio del progetto della variante Marsala Sud-Mazara del Vallo.
Nel documento le amministrazioni richiamano, tra le criticità della strada, l’intenso traffico, la presenza di mezzi pesanti, i numerosi accessi laterali e la presenza lungo il percorso di attività produttive, commerciali e abitazioni.
L’iniziativa istituzionale arriva dopo anni in cui lo stesso asse viario è stato teatro di numerosi incidenti, alcuni dei quali mortali.
Oggi, però, è il giorno del dolore e del ricordo
Le questioni sulla sicurezza stradale continueranno inevitabilmente a essere affrontate nelle prossime settimane.
Oggi, però, Marsala saluta Francesco Giacalone. Alle 16.30 la chiesa di San Francesco di Paola accoglierà la famiglia, gli amici, i colleghi della ristorazione, le persone che lo avevano conosciuto attraverso il calcio e quanti, in questi giorni, sono rimasti colpiti dalla sua storia.
Una settimana fa Ciccio aveva semplicemente terminato una giornata di lavoro e stava tornando a casa. Quel viaggio è rimasto interrotto sulla Statale 115.
Oggi il suo ritorno a Marsala sarà quello dell’ultimo saluto, prima della sepoltura nel cimitero della sua città.
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