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Il vescovo invita ad accompagnare i giovani: il messaggio per il nuovo anno scolastico

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sabato 12 settembre 2026 - 12:00

Il vescovo invita ad accompagnare i giovani nel nuovo anno scolastico

La lettera di Angelo Giurdanella e Rosario Atria

MAZARA DEL VALLO – Il vescovo invita ad accompagnare i giovani con discrezione e autorevolezza, aiutandoli a riconoscere i propri talenti e a trovare la propria strada. È uno dei messaggi della lettera “Costruiamo insieme il futuro”, firmata da monsignor Angelo Giurdanella e da Rosario Atria, direttore dell’Ufficio diocesano scuola e Università.

Il testo si rivolge alle comunità scolastiche della Diocesi di Mazara del Vallo in occasione dell’avvio dell’anno scolastico 2026/2027, previsto da lunedì 14 settembre. La nota stampa diocesana del 12 settembre ne presenta i temi principali: responsabilità educativa, collaborazione, attenzione alle nuove tecnologie e cura delle persone più fragili.

Adulti presenti, capaci di rispettare i tempi della crescita

La lettera descrive la scuola come un luogo nel quale la crescita segue ritmi diversi. Per questo, sottolineano Giurdanella e Atria, i giovani hanno bisogno di adulti che sappiano affiancarli e sostenerli.

«A guidare i giovani occorrono adulti capaci di stare al loro fianco con discrezione e autorevolezza», scrivono i firmatari. L’obiettivo è accompagnare gli studenti nella scoperta delle proprie capacità e nella costruzione del loro percorso.

La qualità dell’educazione, aggiungono, prende forma attraverso azioni concrete che diventano testimonianza. Ogni comportamento contribuisce quindi alla relazione educativa e alla fiducia tra generazioni.

Intelligenza artificiale e bene comune

Tra i temi affrontati compare anche l’intelligenza artificiale. Il vescovo e il direttore dell’Ufficio diocesano richiamano la necessità di accompagnare i giovani nell’utilizzo di queste tecnologie.

Accanto alla trasformazione digitale, la lettera pone il valore della collaborazione. La relazione educativa invita a riconoscersi come una comunità, nella quale ciascuno contribuisce alla costruzione del bene comune.

L’educazione diventa così un impegno condiviso: gesti, parole e scelte quotidiane hanno un peso nella crescita delle nuove generazioni.

La reliquia di Rosario Livatino nel territorio diocesano

Il nuovo anno scolastico sarà segnato anche dall’accoglienza della reliquia del Beato Rosario Livatino: la camicia che il magistrato indossava il giorno del suo assassinio.

Attorno alla sua presenza, annunciano Giurdanella e Atria, nasceranno momenti di incontro e riflessione. La testimonianza di Livatino offrirà l’occasione per interrogarsi sulla responsabilità delle proprie decisioni, sulla fedeltà al compito ricevuto e sui valori che orientano la vita.

La nota stampa annuncia l’iniziativa senza indicarne ancora date e programma.

Il richiamo a Pino Puglisi e l’augurio alle scuole

Nella lettera trova spazio anche il ricordo del Beato Pino Puglisi. La sua testimonianza richiama il valore dell’incontro, dell’ascolto e della cura delle persone, soprattutto di quelle più fragili.

Il messaggio si conclude con un augurio di buon lavoro alle comunità scolastiche e con l’invito a continuare a fare la propria parte. Giurdanella e Atria ricordano che l’educazione richiede il contributo di tutti e che ogni scelta può incidere sul cammino dei giovani.


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