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I Carabinieri tracciano il bilancio: 443 arresti e 4.258 denunce nel Trapanese

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sabato 12 settembre 2026 - 18:00

I Carabinieri tracciano il bilancio: 443 arresti nel Trapanese

Venti mesi di prevenzione, controlli e indagini

TRAPANI – I Carabinieri tracciano il bilancio dell’attività svolta in provincia nel 2025 e nei primi otto mesi del 2026. Il resoconto del Comando provinciale comprende 443 arresti, 4.258 denunce a piede libero e 14.847 reati perseguiti.

Il comandante provinciale, colonnello Mauro Carrozzo, e il comandante del Reparto Operativo, tenente colonnello Carlo Maria Segreto, hanno illustrato i risultati durante la presentazione dei nuovi ufficiali assegnati a Marsala.

Il quadro riunisce servizi di prevenzione, indagini sulla criminalità comune, operazioni antimafia e interventi sui patrimoni. Le cifre riguardano l’attività dell’Arma e confrontano due periodi di durata diversa: l’intero 2025 e il periodo gennaio-agosto 2026.

Arresti, denunce e controlli: i numeri

Nel 2025 i Carabinieri hanno perseguito 9.035 reati, con 286 arresti e 2.690 denunce. Dal primo gennaio al 31 agosto 2026, il bilancio indica invece 5.812 reati, 157 arresti e 1.568 denunce.

Attività 2025 Gennaio-agosto 2026 Totale
Reati perseguiti 9.035 5.812 14.847
Arresti 286 157 443
Denunce a piede libero 2.690 1.568 4.258
Servizi preventivi 24.162 16.626 40.788
Controlli sulle persone 94.281 62.318 156.599
Controlli sui veicoli 53.900 34.900 88.800
Sanzioni al Codice della strada 5.595 3.845 9.440

Ai servizi preventivi si aggiungono i controlli straordinari coordinati del territorio. Nel complesso, il resoconto descrive un’attività quotidiana che affianca le verifiche su strada alle indagini sui singoli episodi e sulle organizzazioni criminali.

Circa 102 chili di droga e 37 armi sequestrate

Nel contrasto agli stupefacenti, i Carabinieri riportano il sequestro di circa 60 chili di droga nel 2025, con 124 arresti e 27 denunce. Nei primi otto mesi del 2026 i sequestri ammontano a circa 42 chili, con 45 arresti e 17 denunce.

Il totale raggiunge quindi circa 102 chili di stupefacenti, con 169 arresti e 44 denunce riferiti a questo settore di attività.

Sul fronte delle armi, il bilancio indica 37 sequestri: 28 nel 2025 e nove nel 2026. Le munizioni sequestrate sono complessivamente 2.130, delle quali 1.474 lo scorso anno e 656 nei primi otto mesi del 2026.

L’operazione antimafia tra Marsala e Petrosino

Tra gli interventi principali figura l’operazione del 23 luglio 2026 tra Marsala e Petrosino, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo.

I Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 12 persone. Le accuse, contestate a vario titolo, comprendono associazione mafiosa, estorsione, danneggiamento, reati in materia di armi e traffico di stupefacenti.

Altre 16 persone sono state sottoposte a interrogatorio preventivo per ipotesi di reato relative a droga, armi e ricettazione. In alcuni casi gli investigatori contestano anche il collegamento con attività mafiose.

Durante l’indagine, i militari avevano già arrestato in flagranza cinque persone e denunciato altre due. Avevano inoltre sequestrato 156 grammi di cocaina, due fucili, una pistola e 23 cartucce. Secondo il resoconto, gli accertamenti hanno documentato anche l’approvvigionamento di circa 1,2 chili di cocaina, sei chili di hashish e 130 grammi di crack.

Gli sviluppi dell’indagine a Petrosino

Nello stesso contesto investigativo, la Procura per i Minorenni di Palermo ha disposto perquisizioni nei confronti di nove persone. Le ipotesi contestate riguardano, a vario titolo, stupefacenti, armi, ricettazione e danneggiamento seguito da incendio.

Il 19 agosto 2026, a Petrosino, i Carabinieri hanno eseguito altre due misure cautelari in carcere, emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni. Uno dei destinatari risultava già detenuto.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di detenzione di droga destinata allo spaccio, partecipazione come pusher all’associazione operante a Petrosino e detenzione e porto illegale di armi. Le contestazioni comprendono oltre 1,3 chili di cocaina, 130 grammi di crack e ulteriori quantitativi non precisati.

“Anno Zero” e i provvedimenti sui patrimoni

Il bilancio richiama anche i due arresti del 20 febbraio 2025 nell’ambito dell’operazione “Anno Zero”. I destinatari sono ritenuti elementi di vertice delle famiglie mafiose di Campobello di Mazara e Partanna.

Il provvedimento è seguito all’accoglimento dell’appello della Procura Generale di Palermo contro la scarcerazione per decorrenza dei termini massimi di custodia.

Sul versante patrimoniale, il 16 maggio 2025, a Marsala, i Carabinieri hanno eseguito un sequestro finalizzato alla confisca del valore di 200 mila euro. Il provvedimento riguarda un terreno e due fabbricati in costruzione, riconducibili a un soggetto arrestato nel 2022 nell’operazione “Hesperia”.

Il 18 giugno 2026 è stata inoltre eseguita una confisca di immobili per 200 mila euro nei confronti di un soggetto coinvolto nell’operazione “Cutrara”, arrestato nel 2020 e condannato in appello. Il resoconto richiama ulteriori sequestri patrimoniali nei confronti di altri soggetti di Castellammare del Golfo.

Da “Caino” a “Omero”: le operazioni antidroga

L’8 marzo 2025, tra Trapani e Xitta, un’indagine sullo spaccio ha portato all’esecuzione di nove misure cautelari. Le contestazioni comprendevano anche furto aggravato, ricettazione e tentato riciclaggio.

Il 14 ottobre 2025, a Mazara del Vallo, l’operazione “Caino”, coordinata dalla DDA di Palermo, ha portato all’arresto di 18 persone, indagate per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti.

Il 4 novembre 2025, invece, l’operazione “Omero” ha interessato il quartiere Sappusi di Marsala. I Carabinieri hanno eseguito sei misure cautelari in carcere nell’indagine sulla presunta riorganizzazione di un gruppo dedito allo spaccio di cocaina e crack e alle estorsioni.

L’incendio della pescheria e l’operazione “Nirvana”

Il 7 novembre 2025, a Marsala, due fratelli sono stati posti agli arresti domiciliari con controllo elettronico nell’indagine sull’incendio di una pescheria dell’antico mercato ittico. Il rogo risaliva alla notte del 12 ottobre.

Secondo il comunicato, successive violazioni delle prescrizioni hanno portato alla sostituzione dei domiciliari con la custodia in carcere, rispettivamente il 20 e il 28 novembre 2025.

Il 23 gennaio 2026, l’operazione “Nirvana” ha invece coinvolto 13 persone: nove destinatarie di custodia in carcere, tre dei domiciliari e una di una misura interdittiva dai pubblici uffici.

L’inchiesta riguarda presunte intestazioni fittizie di beni e attività, evasione dai domiciliari, spaccio e irregolarità nell’assegnazione di alloggi popolari. Gli investigatori riferiscono di 39 episodi di evasione documentati tra marzo e giugno 2022 e di presunte assegnazioni illecite di quattro abitazioni.

Gli interventi estivi a Marsala

Il 31 luglio 2026, i Carabinieri hanno denunciato un 25enne marsalese che, secondo la ricostruzione investigativa, avrebbe lanciato dalla finestra una pistola Browning calibro 6,35 illegalmente detenuta. Il 7 agosto il giovane è stato sottoposto agli arresti domiciliari con sorveglianza elettronica.

Il 5 agosto, sempre a Marsala, i militari hanno eseguito i domiciliari con controllo elettronico nei confronti di padre e figlio. I due sono indagati per l’accoltellamento di un quarantenne e il tentato accoltellamento di un altro uomo, avvenuti il 2 agosto nei pressi di un bar.

L’11 agosto, in contrada Tabaccaro, i Carabinieri hanno arrestato un 46enne per produzione e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. La perquisizione ha consentito di trovare 1,85 chili di marijuana, 23 arbusti con infiorescenze di cannabis, 14 arbusti essiccati e materiale per coltivazione e confezionamento.

Gli arresti a Erice e Marinella di Selinunte

L’8 agosto, a Casa Santa di Erice, un ventenne è stato arrestato dopo il ritrovamento di 1,950 chili di hashish. I militari hanno trovato anche una pistola scacciacani, 27 cartucce a salve, 105 euro, un bilancino e materiale per confezionare la droga.

Il 12 agosto, a Marinella di Selinunte, i Carabinieri hanno arrestato quattro persone nell’ambito di un servizio di controllo. Il resoconto riferisce il ritrovamento di 244 grammi di hashish e 530 euro, nascosti in un materasso all’interno di un centro di accoglienza.

Le responsabilità relative alle vicende giudiziarie richiamate restano soggette agli accertamenti e alle decisioni dell’autorità giudiziaria.

Marsala verso il Reparto Territoriale: arrivano Prosperi e Tommasi

La conferenza stampa ha presentato anche i nuovi vertici dei Carabinieri di Marsala. Il tenente colonnello Marco Prosperi subentra al capitano Alfonso Cafarella, destinato a un nuovo incarico in provincia di Milano dopo due anni di servizio.

Il sottotenente Giuseppe Tommasi assume il comando del Nucleo Operativo e Radiomobile, al posto del tenente Devid Nussi, che proseguirà il proprio percorso a Palermo.

È stato inoltre annunciato il prossimo passaggio della Compagnia di Marsala a Reparto Territoriale. Secondo quanto illustrato dal Comando provinciale, la trasformazione comporterà un potenziamento di personale e mezzi, con l’obiettivo di rafforzare la capacità operativa e la presenza dell’Arma sul territorio.


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