Restauro dell’altare a San Francesco di Paola
Marsala – Sarà presentato venerdì 12 giugno, alle ore 21, nella parrocchia San Francesco di Paola di Marsala, il restauro dell’altare monumentale completato dopo un intervento complesso e altamente specializzato.
L’opera ha restituito piena leggibilità e dignità estetica a uno dei manufatti più significativi dell’edificio sacro. L’altare, databile alla fine dell’Ottocento, mostrava infatti un quadro di degrado causato da numerose stratificazioni pittoriche e da interventi non compatibili.
Nel tempo, queste modifiche avevano alterato in modo profondo l’aspetto originario del manufatto. Le parti dorate erano state più volte ricoperte con porporina, ormai completamente ossidata. Inoltre, le superfici murarie risultavano appesantite da ridipinture che avevano compromesso la lettura dei volumi e delle decorazioni.
Alla presentazione del restauro sarà presente, tra gli altri, il vescovo della Diocesi di Mazara del Vallo, monsignor Angelo Giurdanella.
Restauro dell’altare, l’intervento di Elena Vetere
Il restauro dell’altare è stato curato da Elena Vetere, che ha condotto un lavoro attento e rispettoso della storia del manufatto.
Durante l’intervento sono state rimosse le ridipinture che nel tempo avevano coperto e modificato le superfici originarie. Sono state inoltre integrate le lacune murarie e recuperate le dorature, restituendo equilibrio e leggibilità all’insieme.
La reintegrazione pittorica è stata realizzata con tempere alla caseina e campitura a imitazione, nel pieno rispetto dei principi di riconoscibilità e reversibilità.
Si tratta di un passaggio importante, perché ogni restauro deve recuperare il valore dell’opera senza cancellarne la storia e senza creare alterazioni non controllabili nel tempo.
Il risultato consente oggi di leggere meglio la struttura dell’altare, le sue cromie, le sue decorazioni e il valore artistico che conserva all’interno della chiesa.
Un altare monumentale di fine Ottocento
L’altare monumentale della parrocchia San Francesco di Paola risale alla fine dell’Ottocento e rappresenta uno degli elementi più significativi dell’edificio sacro.
Il degrado accumulato negli anni ne aveva ridotto la forza espressiva. Le dorature ossidate, le ridipinture e gli interventi non coerenti avevano infatti modificato la percezione del manufatto.
Il lavoro di restauro ha permesso di riportare alla luce l’armonia dell’altare e di restituire valore alle sue parti decorative.
In questo modo, la comunità parrocchiale e la città potranno tornare ad apprezzare un bene che appartiene alla memoria religiosa, culturale e artistica di Marsala.
Attenzione anche alla statua del Sacro Cuore di Gesù
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla statua del Sacro Cuore di Gesù, collocata nell’altare.
L’opera, realizzata in gesso negli anni Quaranta, aveva subito nel tempo pesanti alterazioni cromatiche. La tunica, originariamente rossa, era stata ridipinta di bianco. Il mantello, invece, aveva perso la sua tradizionale cromia blu.
Il restauro ha permesso di recuperare l’iconografia corretta della statua, ripristinando i colori originali.
Sono stati valorizzati anche i decori con oro zecchino, restituendo all’immagine sacra una maggiore coerenza estetica e devozionale.
La presentazione con il vescovo Angelo Giurdanella
La presentazione del restauro sarà un momento importante per la parrocchia e per la comunità marsalese.
La presenza del vescovo monsignor Angelo Giurdanella sottolinea il valore ecclesiale e culturale dell’intervento.
Non si tratta soltanto di mostrare un’opera restaurata. L’incontro rappresenta anche un’occasione per raccontare il lavoro svolto, spiegare le scelte tecniche e restituire alla comunità la consapevolezza del patrimonio custodito nella chiesa.
Il restauro, infatti, è anche educazione alla bellezza e alla memoria. Permette ai fedeli, ai cittadini e ai visitatori di guardare con occhi nuovi un bene che rischiava di perdere la propria identità.
Un patrimonio restituito alla comunità
La parrocchia San Francesco di Paola custodisce un patrimonio che unisce fede, arte e storia locale.
Il completamento del restauro dell’altare monumentale rappresenta quindi un segnale positivo per la tutela dei beni ecclesiastici e culturali della città.
Interventi come questo richiedono competenza, tempo e cura. Tuttavia, quando vengono portati a termine, restituiscono alla comunità non solo un’opera più bella, ma anche una parte della propria memoria.
Per approfondire il valore della tutela dei beni culturali è possibile consultare anche il sito del Ministero della Cultura.
Marsala possiede un patrimonio religioso e artistico diffuso, spesso custodito nelle chiese e nei luoghi di culto. Valorizzarlo significa rafforzare il legame tra la città, la sua storia e le generazioni future.
Leggi gli approfondimenti su Marsala Live