Jazz in Cantina riporta il grande jazz a Marsala
Marsala – Jazz in Cantina riporta il grande jazz protagonista a Marsala. Dal 22 al 26 luglio, la città ospiterà “Jazz in Cantina – Marsala Jazz Festival”, un nuovo appuntamento musicale che raccoglie e rinnova l’eredità dello storico festival jazz che, negli anni passati, aveva animato la vita culturale marsalese.
Dopo molti anni di silenzio, Marsala torna quindi ad accogliere un festival interamente dedicato al jazz e alle sue evoluzioni contemporanee. Sarà un percorso artistico diffuso nelle storiche cantine del territorio, pensato per unire musica, cultura, vino e identità marsalese.
Gli organizzatori sono le associazioni Catania Jazz e Marsala Jazz Festival. La direzione artistica è affidata a Pompeo Benincasa. Il festival si svolgerà con il patrocinio del Comune di Marsala e con il sostegno di tre realtà simbolo del vino marsalese: Cantine Pellegrino, Cantine Storiche Donnafugata e Cantine Fina.
La conferenza stampa di presentazione è in programma lunedì 15 giugno, alle ore 11.30, al Palazzo Municipale di Marsala, in via Garibaldi.
Jazz in Cantina tra musica, vino e territorio
Jazz in Cantina nasce come festival diffuso. I concerti si svolgeranno, in ordine di data, alle Cantine Pellegrino, alle Cantine Storiche Donnafugata e alle Cantine Fina.
Le cantine non saranno soltanto luoghi ospitanti. Diventeranno spazi di ascolto, incontro ed espressione artistica. Il progetto costruisce infatti una relazione diretta tra il linguaggio musicale del jazz e il paesaggio culturale, produttivo e identitario di Marsala.
Ogni evento sarà identificato graficamente da un colore ispirato alla natura del territorio marsalese: giallo per Cantine Pellegrino, arancio per Donnafugata e malva per Cantine Fina.
La scelta conferma l’idea di un festival che non vuole limitarsi al concerto. L’obiettivo è creare un’esperienza culturale capace di raccontare il territorio attraverso la musica, il vino, i luoghi e le atmosfere.
La conferenza stampa al Comune di Marsala
Nel corso della conferenza stampa del 15 giugno sarà presentato il programma completo del festival.
All’incontro interverrà la sindaca di Marsala, Andreana Patti. Per le aziende sostenitrici saranno presenti Maria Chiara Bellina per Cantine Pellegrino, Gabriella Favara per Cantine Storiche Donnafugata e Federica Fina per Cantine Fina.
Per gli organizzatori interverranno Vincenzo Favara, per Marsala Jazz Festival, e Pompeo Benincasa, per Catania Jazz e direttore artistico della manifestazione.
Durante l’incontro sarà illustrato anche il progetto culturale che segna il ritorno di un grande festival jazz a Marsala. Una ripartenza che guarda alla memoria dello storico appuntamento cittadino, ma anche alla costruzione di una proposta nuova, contemporanea e internazionale.
Un cartellone internazionale e contemporaneo
Il programma di Jazz in Cantina attraversa linguaggi, repertori e geografie musicali differenti.
Il cartellone passa dalla canzone d’autore contaminata da jazz, blues e soul al dialogo afro-cubano tra pianoforte e violoncello. Inoltre, propone la rilettura della suite “A Love Supreme” di John Coltrane, l’improvvisazione vocale, l’incontro tra jazz e flamenco, le sonorità orchestrali cubane e le nuove connessioni tra jazz, hip-hop, elettronica e spoken word.
La varietà della proposta rende il festival un appuntamento aperto, dinamico e trasversale. Non un semplice calendario di concerti, ma una mappa sonora che racconta il jazz come musica viva, capace di trasformarsi e dialogare con culture diverse.
Il pubblico potrà così ascoltare artisti italiani e internazionali, in una cornice che unisce qualità musicale e valorizzazione del territorio.
Raphael Gualazzi apre il festival alle Cantine Pellegrino
Ad aprire il festival sarà Raphael Gualazzi, in concerto mercoledì 22 luglio, alle ore 21.30, alle Cantine Pellegrino.
Per la serata sono previsti 600 posti a sedere non numerati.
Gualazzi proporrà un percorso musicale tra pianoforte, voce, jazz, blues e soul. Sul palco sarà accompagnato da Michele Mecco Guidi alle tastiere e cori, Anders Ulrich al contrabbasso e basso elettrico, Luigi Faggi alla tromba e cori e Gianluca Nanni alla batteria e cori.
Cantautore, pianista, compositore, arrangiatore, musicista e produttore, Raphael Gualazzi è apprezzato a livello internazionale per la capacità di fondere culture musicali diverse. Il suo stile unisce scrittura melodica italiana, suggestioni afroamericane e reminiscenze classiche.
Dopo gli studi al Conservatorio, Gualazzi ha sperimentato jazz, blues, stride piano, soul e pop. Nel 2011 ha vinto il Festival di Sanremo nella categoria Giovani con “Follia d’Amore”, ottenendo anche il Premio della Critica Mia Martini, il premio della Sala Stampa Radio e Tv e il Premio Assomusica per la migliore esibizione live.
Al successivo Eurovision Song Contest ha conquistato il secondo posto. Sul palco dell’Ariston è poi tornato altre volte, sempre con grande riscontro di pubblico e critica.
Donnafugata, doppio concerto tra Cuba e Coltrane
La seconda serata si svolgerà giovedì 23 luglio alle Cantine Storiche Donnafugata, con due concerti e 400 posti a sedere non numerati.
Alle ore 21.00, Yaniel Matos al violoncello e Victor Zamora al pianoforte porteranno sul palco il Cuban Piano-Cello Project.
Il progetto propone un incontro insolito nella musica cubana. Pianoforte e violoncello diventano il centro di un dialogo musicale audace, capace di superare i formati tradizionali. Con “Oduduwa”, il duo rilegge i classici cubani attraverso ritmi afro-cubani, melodie liriche e improvvisazione.
Alle ore 22.30 sarà la volta del Ricardo Toscano Quartet, con “A Love Supreme”, omaggio a John Coltrane nel centenario della nascita.
Il quartetto è formato da Ricardo Toscano al sax, Hugo Lobo al pianoforte, Romeu Tristão al contrabbasso e Marcos Cavaleiro alla batteria. La formazione affronterà i quattro movimenti della celebre suite coltraniana, mantenendo al centro la profondità spirituale e compositiva dell’opera.
Yumi Ito e Daniel García nella terza serata
Il festival proseguirà venerdì 24 luglio, ancora alle Cantine Storiche Donnafugata, con altre due proposte rappresentative della scena jazz europea contemporanea.
Alle ore 21.00 si esibirà lo Yumi Ito Quartet. La formazione vede Yumi Ito alla voce e pianoforte, Nadav Erlich al contrabbasso, Alessio Cazzetta alla chitarra e Iago Fernandez alla batteria.
Yumi Ito, cantante svizzera con radici polacco-giapponesi, è considerata una delle voci più interessanti dell’improvvisazione vocale. La sua musica attraversa jazz, art-pop e sonorità neoclassiche, con una scrittura intensa e una forte energia espressiva.
Alle ore 22.30 salirà sul palco il Daniel García Trio. Daniel García, al pianoforte, sarà accompagnato da Reinier “El Negrón” al contrabbasso e Michele Olivera alla batteria.
García è tra le voci più emozionanti della nuova generazione del jazz spagnolo. La sua musica costruisce un dialogo tra jazz contemporaneo, sensibilità melodica e richiami al flamenco. I suoi album, pubblicati per la prestigiosa etichetta ACT, hanno visto collaborazioni con artisti come Ibrahim Maalouf, Anat Cohen e Gerardo Núñez.
Cantine Fina, energia cubana con Alain Pérez
Le ultime due serate di Jazz in Cantina si svolgeranno alle Cantine Fina, con una capienza prevista di 1.000 persone in piedi.
Sabato 25 luglio, alle ore 21.30, sarà protagonista Alain Pérez y La Orquesta con “La Fiesta Tour 2026”.
Alain Pérez è uno dei nomi più inventivi della musica cubana contemporanea. Polistrumentista, cantante e compositore, porta la tradizione verso nuovi territori con un linguaggio vibrante e sofisticato.
In oltre due decenni di carriera ha costruito un percorso segnato dalla fusione tra musica popolare cubana, flamenco e jazz. Ha collaborato con grandi nomi come Paco de Lucía, Irakere, Chucho Valdés e Isaac Delgado. Inoltre, ha prodotto per artisti come Estrella Morente, Celia Cruz e Miguel Poveda.
Sul palco si presenterà con una formazione di tredici elementi, in uno dei momenti più energici e scenici dell’intero programma.
Chiusura con Cédric Hanriot e Time Is Colour
La chiusura del festival, domenica 26 luglio, alle ore 21.30, sarà affidata a Cédric Hanriot & Time Is Colour – Vol. 3.
Il progetto esplora i territori più attuali del jazz, facendo incontrare pianoforte, sintetizzatori, groove, voce, hip-hop, soul ed elettronica.
Sul palco ci saranno Cédric Hanriot al pianoforte, synth e keytar, Bertrand Bernard al basso, Antonin Violot alla batteria e SPD e Nunny alla voce.
Guidati da Hanriot, collaboratore di artisti come Herbie Hancock, Dianne Reeves, Terri Lyne Carrington e Donny McCaslin, i Time Is Colour propongono un suono energico, cinematografico e profondamente contemporaneo.
Con la cantante franco-camerunese Nunny, il gruppo costruisce un’esperienza live che fonde improvvisazione, groove, elettronica, spoken word, rap e melodie soul.
Il programma completo di Jazz in Cantina
22 luglio – Cantine Pellegrino.
Ore 21.30 | Raphael Gualazzi.
23 luglio – Cantine Storiche Donnafugata.
Ore 21.00 | Yaniel Matos & Victor Zamora – Cuban Piano-Cello Project.
Ore 22.30 | Ricardo Toscano Quartet – “A Love Supreme”.
24 luglio – Cantine Storiche Donnafugata.
Ore 21.00 | Yumi Ito Quartet.
Ore 22.30 | Daniel García Trio.
25 luglio – Cantine Fina.
Ore 21.30 | Alain Pérez y La Orquesta – “La Fiesta Tour 2026”.
26 luglio – Cantine Fina.
Ore 21.30 | Cédric Hanriot & Time Is Colour – Vol. 3.
Biglietti, organizzazione e informazioni
I biglietti e gli abbonamenti saranno disponibili sui circuiti di prevendita autorizzati e attraverso i canali ufficiali del festival.
I circuiti indicati sono TicketOne, Enthemo e DIY Ticket.
L’organizzazione è affidata a Catania Jazz e Marsala Jazz Festival. I sostenitori sono Cantine Storiche Donnafugata, Cantine Fina e Cantine Pellegrino.
La comunicazione e la progettazione grafica sono curate da Clickoso. Le relazioni istituzionali e il coordinamento sono affidati a Rossana Giacalone Caleca.
Per informazioni sui biglietti è possibile consultare anche il sito di TicketOne.
Marsala ritrova il suo festival jazz
Con Jazz in Cantina – Marsala Jazz Festival, la città torna ad accogliere un appuntamento dedicato al jazz come musica aperta, viva e in continua trasformazione.
Il festival vuole costruire una nuova proposta culturale tra repertorio, ricerca, improvvisazione e contaminazione.
La scelta delle cantine come luoghi del festival rafforza il legame con il territorio. Marsala, città del vino, del mare e della cultura mediterranea, diventa così scenario ideale per un progetto che unisce ascolto, identità e visione internazionale.
Il ritorno di un grande festival jazz rappresenta anche un segnale culturale importante. Non è solo una rassegna musicale. È un investimento sull’immagine della città, sulla qualità degli eventi e sulla capacità di costruire esperienze che possano parlare ai residenti, ai turisti e agli appassionati.
Marsala ritrova il jazz e lo porta dentro alcuni dei suoi luoghi più rappresentativi. Una scelta che guarda alla memoria, ma anche al futuro della proposta culturale cittadina.
Leggi gli approfondimenti su Marsala Live
