Diga Trinità
Marsala – L’associazione Guardiani del Territorio lancia un forte allarme sulla situazione della Diga Trinità, denunciando quella che definisce una grave contraddizione: acqua che continua a defluire verso il mare mentre il territorio soffre una persistente crisi idrica.
Il direttivo dell’associazione, attraverso un comunicato stampa diffuso il 15 marzo 2026, esprime preoccupazione e indignazione per una gestione che rischia di penalizzare ancora una volta agricoltori e cittadini.
Secondo quanto denunciato, nonostante i lavori richiesti dall’Ufficio Nazionale Dighe siano stati completati, le paratoie dell’invaso continuano a rimanere aperte. Questo significa che l’acqua che sta affluendo nella diga potrebbe non essere trattenuta e rischia di finire in mare.
Diga Trinità e la denuncia dei Guardiani del Territorio
Il comunicato sottolinea come la situazione della Diga Trinità rappresenti un paradosso difficile da comprendere.
Negli ultimi anni il territorio ha vissuto gravi crisi idriche, con ripercussioni pesanti sull’agricoltura e sull’economia locale. Proprio per questo motivo vedere acqua disponibile che non viene trattenuta, mentre si attendono passaggi amministrativi e autorizzazioni, viene considerato un fatto inaccettabile.
L’associazione parla apertamente di paralisi burocratica, una condizione che rischia di trasformarsi nell’ennesimo danno per un territorio già provato dalla carenza d’acqua.
Secondo i Guardiani del Territorio, la situazione richiede decisioni immediate e responsabilità chiare. Non è più tempo, spiegano nel comunicato, di documenti che passano da un ufficio all’altro mentre l’acqua continua a scorrere via.
L’appello alla Regione e alle organizzazioni agricole
Nel comunicato l’associazione chiede un intervento immediato dell’Assessorato Regionale all’Acqua e ai Rifiuti e dei responsabili della filiera amministrativa che hanno competenze sulla gestione della diga.
L’invito è rivolto anche alle organizzazioni sindacali agricole e dei lavoratori, affinché esercitino una forte pressione sul Governo regionale per evitare quello che viene definito un nuovo danno al territorio.
Per i Guardiani del Territorio la questione riguarda non solo l’acqua, ma anche l’economia agricola, il lavoro e il futuro delle comunità locali.
Presidio di protesta alla Diga Trinità
Se nelle prossime ore non arriveranno risposte concrete, l’associazione annuncia una mobilitazione pubblica.
È stato infatti organizzato un presidio di protesta presso la Diga Trinità per:
sabato 21 marzo alle ore 10.00.
L’invito è rivolto ad agricoltori, cittadini, amministratori locali e a tutti coloro che hanno a cuore il futuro delle risorse idriche del territorio.
L’associazione ha inoltre annunciato che sarà invitato anche Sua Eccellenza il Vescovo Angelo Giurdanella, da sempre vicino alle difficoltà del mondo agricolo e alle problematiche delle comunità locali.
L’acqua come risorsa vitale per il territorio
Nel comunicato i Guardiani del Territorio ribadiscono con forza un concetto centrale: l’acqua rappresenta vita, lavoro e futuro.
Per questo motivo lasciare che l’acqua scorra in mare a causa di procedure burocratiche viene considerato un errore grave, con possibili conseguenze economiche e sociali per l’intero territorio.
La questione della Diga Trinità riporta dunque al centro del dibattito pubblico il tema della gestione delle risorse idriche in Sicilia e la necessità di decisioni rapide e concrete.
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