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Caro carburante/trasporti, crisi del vino in provincia di Trapani: prodotto venduto ma non ritirato

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sabato 14 marzo 2026 - 12:07

Vino in provincia di Trapani

Mazara del ValloIl vino in provincia di Trapani torna al centro dell’attenzione dopo l’incontro promosso da Cia Sicilia Occidentale con le cantine sociali del territorio per analizzare le criticità del comparto vitivinicolo.

Al confronto, organizzato su richiesta delle cooperative, hanno partecipato i rappresentanti delle cantine sociali Colomba Bianca, Paolini, Santa Ninfa, Petrosino, Fiumefreddo, San Francesco di Paola, Ermes, Casale e Birgi.

L’obiettivo dell’incontro è stato quello di fare il punto su una fase di mercato complessa che sta interessando soprattutto la commercializzazione del vino prodotto nel territorio trapanese.

Vino in provincia di Trapani e il problema del ritiro delle vendite

Durante il confronto è emerso un dato significativo: molti vini risultano venduti ma non ancora ritirati.

La vendemmia 2025 ha registrato una lieve sovrapproduzione, ma il prodotto è stato comunque collocato sul mercato. Tuttavia, diverse partite di vino restano ancora nelle cantine perché gli acquirenti non hanno completato il ritiro.

Tra le principali cause segnalate dalle imprese vitivinicole c’è l’aumento dei costi di trasporto, cresciuto negli ultimi mesi e aggravato nelle ultime settimane.

L’incremento del costo del carburante, anche a causa delle tensioni internazionali nell’area del Golfo, ha infatti reso più oneroso il trasferimento delle merci.

Le difficoltà delle imprese siciliane

Il problema del vino in provincia di Trapani si inserisce in un contesto più ampio che coinvolge l’intero sistema produttivo siciliano.

Le aziende devono affrontare il peso del caro energia, ma anche le difficoltà legate all’insularità. Trasportare vino dalla Sicilia verso altri mercati italiani ed europei comporta costi superiori rispetto ad altre regioni produttive come Veneto ed Emilia-Romagna.

A complicare ulteriormente lo scenario si aggiunge il rallentamento dei consumi di vino a livello internazionale, fattore che rende più difficile la vendita e la movimentazione delle scorte.

Le possibili soluzioni per il settore

Nel corso dell’incontro sono state analizzate anche alcune possibili misure per affrontare la presenza di importanti quantitativi di vino ancora nelle cantine e nelle aziende.

Tra le ipotesi valutate figurano:

  • il ricorso a interventi di distillazione
  • la possibilità di applicare la vendemmia verde nella prossima campagna vitivinicola

Si tratta di strumenti già utilizzati in passato per gestire momenti di squilibrio tra produzione e mercato.

Il confronto con la Regione

Al termine dell’incontro, Cia Sicilia Occidentale ha annunciato che nei prossimi giorni chiederà un confronto con l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino.

L’obiettivo sarà approfondire il quadro del comparto vitivinicolo e valutare possibili interventi a sostegno delle imprese del territorio.

Il settore del vino rappresenta infatti uno dei pilastri dell’economia agricola della provincia di Trapani, con migliaia di aziende coinvolte nella produzione e nella trasformazione.

Garantire stabilità al comparto significa sostenere non solo l’agricoltura, ma anche l’occupazione e l’identità produttiva del territorio.


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