No F-35 a Birgi, assemblea pubblica a Trapani: verso il corteo Fridays for Future

redazione

No F-35 a Birgi, assemblea pubblica a Trapani: verso il corteo Fridays for Future

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lunedì 12 Ottobre 2026 - 11:48

Il progetto di trasformazione dell’aeroporto di Trapani-Birgi in un hub strategico e centro di addestramento per i caccia F-35, le ricadute ambientali delle infrastrutture militari e le emergenze che interessano il territorio, sono i temi al centro dell’assemblea pubblica promossa dal Comitato No F-35 Trapani-Birgi, in programma oggi, lunedì 12 ottobre, alle 16.30, presso la Chiesa Valdese di Trapani, in via Orlandini 38. L’iniziativa è aperta alla cittadinanza, ai lavoratori e alle realtà solidali. Il Comitato intende fare il punto sul progetto relativo allo scalo militare e sulle sue possibili conseguenze, rilanciando la mobilitazione contro quella che definisce una progressiva militarizzazione della provincia.

Ambiente, salute e servizi pubblici

Nel documento diffuso in vista dell’incontro, il Comitato esprime preoccupazione per il ruolo che potrebbe assumere Birgi nelle strategie militari e nelle attività di addestramento dei caccia F-35, richiamando i possibili effetti sul territorio in termini di inquinamento acustico e ambientale. Tra le criticità sollevate figurano anche i PFAS, sostanze chimiche persistenti, e il rischio di contaminazione dei terreni e delle falde acquifere in prossimità delle installazioni militari. La presa di posizione collega la questione della militarizzazione alle emergenze che interessano la provincia, dalla crisi idrica alle difficoltà della sanità pubblica, fino alla carenza di lavoro e allo spopolamento. Il Comitato richiama inoltre i recenti danni provocati dagli eventi meteorologici estremi tra Marsala e Petrosino, con una scuola distrutta e bambini rimasti feriti, indicando la necessità di maggiori interventi per la prevenzione e la sicurezza del territorio. Secondo i promotori, le risorse pubbliche dovrebbero essere destinate prioritariamente ai servizi essenziali, alla tutela ambientale e alla sicurezza delle comunità, anziché al riarmo e al potenziamento delle infrastrutture militari.

Dal Messico alla lotta contro il MUOS

L’assemblea sarà anche l’occasione per fare un resoconto dell’incontro svoltosi due settimane fa a Locogrande con una delegazione indigena del Messico. Il Comitato punta a rafforzare il collegamento tra le mobilitazioni locali e le lotte internazionali contro lo sfruttamento dei territori. Tra gli obiettivi dell’incontro figura anche la costruzione di una collaborazione più strutturata con altre vertenze siciliane, a partire dalla mobilitazione contro il MUOS di Niscemi. Saranno inoltre discusse le prossime iniziative in provincia e il sostegno al corteo di Fridays for Future previsto a Trapani venerdì 16 ottobre. L’intenzione è quella di far convergere le rivendicazioni ambientali e sociali con la protesta antimilitarista, coinvolgendo associazioni, lavoratori e cittadini. Il Comitato invita infine la popolazione a partecipare all’assemblea, ribadendo che la sicurezza delle comunità, nella propria visione, passa attraverso acqua, sanità, scuole sicure, lavoro e diritti, e non attraverso il rafforzamento delle infrastrutture militari.

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