Erice, Scontrino rilancia la candidatura e guarda oltre gli schieramenti: “La mia corsa è su di me”

Nicola Baldarotta

Erice, Scontrino rilancia la candidatura e guarda oltre gli schieramenti: “La mia corsa è su di me”

Non arretra e mette un punto alle indiscrezioni sulla sua candidatura a sindaco di Erice

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sabato 12 Settembre 2026 - 13:21

Il nome dell’ex presidente dello IACP resta pienamente in campo e, dalle sue parole, emerge un progetto che punta a costruire consenso oltre i tradizionali confini degli schieramenti politici.

Intervistato da CoreTV, Scontrino ha infatti ribadito senza esitazioni di essere candidato e di avere già avviato una serie di interlocuzioni con esponenti della società civile e con rappresentanti del mondo politico. Un lavoro ancora in corso, sul quale il candidato preferisce non fornire numeri precisi, ma che, a suo dire, starebbe registrando un interesse superiore alle aspettative iniziali.

Il dato politicamente più interessante è proprio questo: Scontrino sembra voler costruire la propria candidatura senza attendere che siano gli altri a definire il perimetro della competizione.

Tra i possibili scenari c’è anche quello di un’intesa con Livio Marrocco. L’ipotesi era stata rilanciata pubblicamente da Enzo Sturiano, che aveva auspicato un accordo tra i due.

Scontrino non chiude la porta. Anzi, sottolinea il rapporto di conoscenza e di stima reciproca con Marrocco e considera possibile un confronto per valutare eventuali convergenze. “Non vedo assolutamente motivi per cui io e Livio dobbiamo in qualche modo scontrarci”, ha detto.

Una posizione che lascia aperti diversi scenari e conferma come la partita per le prossime amministrative ericine sia ancora tutta da definire.

Scontrino, tuttavia, non sembra intenzionato a costruire la propria strategia politica sulla base delle mosse degli altri candidati. Dice di non voler guardare “in casa d’altri” e di voler attendere che il quadro sia più chiaro prima di entrare nel merito del confronto elettorale.

“Non voglio fare la corsa sugli altri”

È forse questa la frase che più di tutte sintetizza l’impostazione scelta da Scontrino. Il candidato sostiene di voler cambiare il modo stesso di concepire la competizione politica, contestando programmi e modalità di comunicazione che, a suo giudizio, finiscono spesso per assomigliarsi indipendentemente dal colore politico.

La sua idea è mettere le persone al centro dell’azione amministrativa e costruire i programmi partendo dai bisogni della comunità, anziché dalle sole emergenze che si presentano nel corso del mandato.

Un’impostazione che prova a superare anche la tradizionale contrapposizione tra turismo e servizi, tra centro storico e periferie.

Dalla vetta a San Giuliano

Nel ragionamento di Scontrino, Erice dovrebbe essere un territorio capace di valorizzare contemporaneamente le proprie peculiarità storiche e culturali e nuove opportunità legate alla tecnologia.

Per la vetta immagina un luogo non limitato alla ricettività turistica, ma capace di mantenere una vita propria attraverso cultura, attività e valorizzazione delle tradizioni. E accanto a questo individua nella tecnologia una possibile leva di sviluppo, anche per un territorio apparentemente lontano dai principali circuiti economici.

Ma il progetto, nelle sue parole, non può fermarsi alla vetta. Scontrino dedica particolare attenzione a San Giuliano, quartiere che dice di conoscere bene anche per la sua esperienza alla guida dello IACP.

Lo definisce un quartiere “fantastico” e sostiene che proprio nelle periferie sia possibile leggere l’anima di un territorio. Per San Giuliano, però, indica la necessità di un percorso di trasformazione culturale che dovrebbe essere accompagnato dalla prossima amministrazione.

E sull’avversario arriva la sorpresa

La parte più curiosa dell’intervista arriva quando gli viene chiesto chi vorrebbe affrontare alle urne.

Scontrino non indica uno dei nomi attualmente maggiormente accreditati, ma sorprende con una risposta secca: Giacomo Tranchida.

“Il mio sogno sarebbe avere Giacomo Tranchida come avversario”, afferma, definendo una eventuale sfida particolarmente interessante. Tra gli altri nomi cita anche Dario Safina.

Quanto agli altri possibili candidati, Scontrino esprime apprezzamento per Carmela Daidone, conosciuta recentemente, mentre dice di non conoscere personalmente Paolo Genko. Positivo anche il giudizio su Rossella Cosentino, che definisce un’ottima figura politica.

Ma, anche in questo caso, la conclusione è coerente con l’impostazione generale della sua candidatura: “Io voglio fare la corsa su di me”.

È questa, al momento, la linea di Scontrino: confermare la candidatura, lavorare alla costruzione di una squadra senza dichiararne ancora i numeri, mantenere aperto il dialogo con altri mondi politici e presentarsi agli elettori con l’ambizione di cambiare linguaggio e metodo della politica ericina.

La vera partita, però, è appena cominciata.

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