La Sicilia continua a fare i conti con l’emergenza incendi. Nelle ultime ore decine di squadre antincendio sono state impegnate in diverse province dell’Isola, con particolare attenzione anche al trapanese, dove i vigili del fuoco, il Corpo forestale e i volontari della Protezione civile sono intervenuti per contenere numerosi focolai. Nel Siracusano le operazioni hanno interessato Siracusa Lido Sacramento, in contrada Carrozzere, Melilli nella zona di Città Giardino, la provinciale tra Carlentini e Brucoli e la località Baia Arcile ad Augusta. Situazioni che hanno richiesto un importante dispiegamento di mezzi e uomini per evitare che le fiamme raggiungessero abitazioni e infrastrutture. Nel Messinese un incendio ha interessato contemporaneamente i territori di Gioiosa Marea e Piraino, nella zona di Passo Largo Mararotta. Altri interventi sono stati effettuati nei comuni di Gallodoro e Furnari.
Provincia trapanese nella morsa degli incendi
Sul fronte occidentale dell’Isola, l’attenzione si è concentrata sulla provincia di Trapani. Le squadre antincendio sono intervenute a Mazara del Vallo lungo via Costiera, a Poggioreale in contrada Guglia e a Partanna, in località Frassino, dove i roghi di vegetazione hanno richiesto operazioni di spegnimento e monitoraggio per scongiurare ulteriori propagazioni. L’ondata di incendi segue una giornata particolarmente difficile vissuta sabato in diverse aree della Sicilia.
Il Codacons insorge
Di fronte all’ennesima estate segnata dai roghi, cresce il dibattito sulla prevenzione e sulle risorse destinate alla lotta agli incendi. Il Codacons ha chiesto alla Regione Siciliana di rendere pubblico un bilancio dettagliato della campagna antincendio 2026, con dati su numero dei roghi, ettari percorsi dal fuoco, mezzi impiegati, costi sostenuti e risultati ottenuti dall’inizio della stagione estiva. L’associazione chiede inoltre un confronto con il 2025 per valutare l’efficacia delle misure adottate e individuare eventuali criticità.
I Comuni chiedono più risorse e interventi
Parallelamente, dal mondo politico e dagli enti locali arriva la richiesta di rafforzare ulteriormente il sistema di prevenzione e contrasto agli incendi, aumentando personale, mezzi e attività di controllo sul territorio. Una richiesta che si inserisce in un contesto già segnato dalla dichiarazione dello stato di crisi ed emergenza regionale deliberata dalla giunta Schifani per sostenere i Comuni colpiti dai roghi e accelerare gli interventi di ripristino. La provincia di Trapani, già duramente colpita nelle scorse settimane da diversi incendi che hanno interessato aree boschive e rurali, continua così a rimanere tra i territori maggiormente esposti al rischio, soprattutto in presenza delle alte temperature e delle condizioni climatiche favorevoli alla propagazione delle fiamme.