Nonostante i collegamenti tra Italia e Spagna rientrino nell’area Schengen, continuano a essere applicati i controlli straordinari alle frontiere interne disposti dal Governo italiano. Lo hanno sperimentato anche i passeggeri arrivati all’aeroporto “Vincenzo Florio” di Trapani-Birgi con il volo proveniente da Siviglia. All’atterraggio nello scalo trapanese, i viaggiatori sono stati indirizzati attraverso un apposito cordolo predisposto nell’area arrivi e sottoposti alla verifica dei documenti da parte della Polizia di Frontiera. A tutti i passeggeri è stato richiesto di esibire la carta d’identità valida per l’espatrio o il passaporto prima di poter lasciare l’area aeroportuale.
La procedura rientra nelle misure introdotte dal Governo Meloni con il temporaneo ripristino dei controlli alle frontiere interne per i viaggiatori provenienti dalla Spagna. Una disposizione che continua a essere applicata negli aeroporti italiani in attesa di una decisione sulla sua revoca e che continua a lasciare allibiti i passeggeri, per lo più italiani e spagnoli, nessuno immigrato da paesi terzi. L’Italia ha confermato il mantenimento delle verifiche nei porti e negli aeroporti per i passeggeri provenienti dalla Spagna e non ha ancora fissato una data per il ritorno alla piena normalità dei controlli nell’area Schengen. Le misure sono state introdotte all’inizio di agosto e prevedono controlli documentali sui viaggiatori in arrivo dalla Spagna. Analoghe verifiche vengono effettuate in numerosi scali italiani, compresi quelli che gestiscono collegamenti turistici con le principali città spagnole.
Per i passeggeri del collegamento Siviglia-Birgi, come qualsiasi altro volo in arrivo dalla Spagna dunque, il viaggio si è concluso con una procedura insolita per chi è abituato a spostarsi all’interno dello spazio Schengen senza controlli sistematici dei documenti. In Spagna invece, nessun controllo. Una situazione che, almeno per il momento, resta in vigore e continua a interessare gli arrivi dalla Spagna negli aeroporti italiani.