A Pantelleria scoperto un nuovo pipistrello, arriva dall’Africa

redazione

A Pantelleria scoperto un nuovo pipistrello, arriva dall’Africa

Condividi su:

sabato 22 Agosto 2026 - 18:45

Un pipistrello ampiamente diffuso in Africa è stato avvistato a Pantelleria, dove un gruppo internazionale di ricercatori è riuscito a documentare la presenza del nitteride di Tebe.

La specie non era mai stata confermata con certezza in Europa

La scoperta sull’isola siciliana apre adesso l’ipotesi che possa esistere una piccola popolazione rimasta inosservata per circa due secoli. A permettere l’individuazione sono state registrazioni acustiche specificamente progettate per intercettare i richiami dell’esemplare, estremamente deboli e caratterizzati da frequenze molto elevate.

Come è stato individuato il pipistrello

La ricerca è stata condotta attraverso strumenti calibrati per la rilevazione degli ultrasuoni e collocati in punti strategici nell’area di Montagna Grande, a Pantelleria. Questa tecnica ha permesso agli studiosi di registrare segnali che possono sfuggire ai sistemi di monitoraggio convenzionali e di documentare così la presenza sull’isola del nitteride di Tebe. Fino a questo momento non esistevano conferme certe della presenza europea della specie. Non risultano esemplari conservati nei musei né precedenti descrizioni accompagnate dall’indicazione di località precise. Le uniche tracce erano costituite da riferimenti generici presenti in alcune monografie di naturalisti dell’Ottocento dedicate alla fauna siciliana.

Non ci sarebbe un solo esemplare ma probabilmente una colonia

Un altro elemento significativo arriva dall’analisi delle registrazioni. I dati raccolti non indicherebbero infatti la presenza di un singolo pipistrello. Gli studiosi hanno rilevato almeno due esemplari, che volano insieme e interagiscono attraverso la comunicazione acustica. Una circostanza che porta i ricercatori a prendere in considerazione un’ipotesi ancora più interessante. A Pantelleria potrebbe infatti essere presente una piccola popolazione di nitteridi di Tebe, rimasta fuori dai radar delle ricerche zoologiche per circa duecento anni. La ricerca sull’isola è stata realizzata grazie al finanziamento del Parco nazionale di Pantelleria, con il supporto del premio di ricerca Humboldt della Fondazione Alexander von Humboldt e dei finanziamenti della Heidehof Stiftung GmbH e della Fondazione Leibniz.

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta