Un foglio affisso su un palo del centro storico di Trapani riassume il malessere di molti commercianti. “Tanto abbiamo il mare, ma ci state facendo annegare. Centro storico deserto, attività alla deriva, assoluta indifferenza delle istituzioni. Andatevene e ridateci la nostra città”. Un messaggio duro che racconta una protesta tutt’altro che isolata. Da mesi gli operatori economici contestano gli effetti dei lavori e della nuova viabilità legata al progetto del Bus Rapid Transit (BRT). Pur non mettendo in discussione la necessità di migliorare il trasporto pubblico, lamentano i disagi provocati dai cantieri, dalla riduzione dei parcheggi e dalle difficoltà di accesso al cuore della città, fattori che – sostengono – stanno incidendo pesantemente sugli incassi e sulla presenza di clienti.
La protesta è sfociata anche nella nascita di un comitato di esercenti e in diverse iniziative pubbliche per chiedere un confronto con l’amministrazione comunale. L’obiettivo è trovare soluzioni che consentano di conciliare la modernizzazione della mobilità con la sopravvivenza del tessuto commerciale del centro storico. Intanto il BRT si avvicina all’avvio. Il Comune sta completando gli ultimi interventi propedeutici all’entrata in funzione, inizialmente prevista in forma parziale, con la convinzione che il nuovo sistema possa alleggerire il traffico e rendere più efficiente il collegamento tra i parcheggi di interscambio e il centro. Gli esercenti, però, chiedono risposte immediate. Temono che, se i benefici annunciati non arriveranno in tempi brevi, molte attività possano pagare un prezzo troppo alto. Il cartello comparso in queste ore è l’ennesimo segnale di una città che chiede di essere ascoltata, prima che il disagio economico diventi irreversibile.
