Borgo Blu ExpoAID 2026: da Mazara un modello di inclusione nazionale

Luca Di Noto

Borgo Blu ExpoAID 2026: da Mazara un modello di inclusione nazionale

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venerdì 19 Giugno 2026 - 10:29

Da realtà nata sul territorio poco più di un anno fa a modello di inclusione riconosciuto a livello nazionale. Borgo Blu rappresenterà Mazara del Vallo a ExpoAID 2026, il più importante appuntamento istituzionale italiano dedicato ai temi della disabilità, dell’inclusione sociale e della valorizzazione delle persone, in programma a Rimini dal 25 al 27 giugno. Un traguardo significativo per la cooperativa mazarese, invitata direttamente dal Ministero per le Disabilità, guidato da Alessandra Locatelli, a partecipare alla manifestazione come esempio virtuoso di integrazione attraverso lavoro e autonomia.

Un invito dal Ministero per le Disabilità

Un riconoscimento che premia un percorso costruito in poco tempo e che oggi viene considerato tra le esperienze più interessanti del panorama nazionale. “Sinceramente sono ancora scioccato – ci spiega il presidente della cooperativa, Piero Titone –. Non mi aspettavo un riconoscimento del genere dopo appena un anno. Ci hanno considerato come una delle migliori realtà d’eccellenza d’Italia e siamo in pochi in Sicilia, saremo tra le quattro realtà che partiremo e lì mostreremo i nostri progetti, quelli che abbiamo in corso e quelli che nasceranno a breve”. Nel corso dell’evento, Borgo Blu presenterà due progetti ormai pronti a entrare nella fase operativa: il biscottificio artigianale e la produzione di passata di pomodoro, iniziative pensate per offrire concrete opportunità lavorative a ragazzi con disabilità e persone in condizioni di fragilità, trasformando il lavoro in uno strumento di crescita personale, autonomia e inclusione sociale.

Dalla biscotteria ai prodotti della terra

“Presenteremo la biscotteria – afferma Titone – che è il prossimo progetto che nascerà a breve. Produrremo biscotti particolari alle nostre tradizioni, in particolare anche i biscotti delle monache di San Michele e in più, questa biscotteria diventerà un ente formatore, dove noi formeremo i ragazzi a imparare un mestiere. E usciremo con il progetto dei succhi di Borgo Blu, abbiamo fatto della passata di pomodoro, usciremo in anteprima a Rimini, ma entro quest’estate faremo vedere quello che stiamo portando avanti anche lì, faremo dalla terra alla produzione, è una cosa bella sempre con cose nostre”. In poco tempo, la cooperativa è diventata punto di riferimento non soltanto per Mazara ma per l’intero territorio. Attraverso laboratori, attività formative e percorsi di inserimento lavorativo, Borgo Blu ha costruito un modello in cui la persona viene posta al centro e le differenze diventano una risorsa per la comunità. Ma non è finita qui, perché come Titone ci ha anticipato, presto sarà avviato anche un progetto in collaborazione con l’Ateneo di Palermo, i cui dettagli saranno svelati prossimamente.

I risultati e l’appello alle istituzioni

La partecipazione a ExpoAID rappresenta quindi molto più di una semplice presenza istituzionale. Sarà l’occasione per raccontare una storia nata a Mazara e capace di dimostrare come l’inclusione possa concretizzarsi attraverso esperienze quotidiane, competenze professionali e relazioni umane. C’è però un rammarico, la scarsa attenzione che la politica, presente in massa all’inaugurazione dello scorso anno, sta riservando a questa esperienza: “Abbiamo un dialogo con l’amministrazione, con la politica, ma c’è ancora tanto da lavorare. Noi puntiamo sempre a coinvolgere tutto il territorio”. E all’inaugurazione dello scorso anno era presente anche l’assessore alla Famiglia, Nuccia Albano, che promise attenzione e sostegno alla cooperativa: “Io vorrei capire quale attenzione ci debbano dare – si sfoga Titone –. C’è stata curiosità da parte di tutti, ma nulla di concreto, soltanto dialogo. Io sono una persona concreta, mi rendo conto che certe risposte tardano ad arrivare. Ma siamo fiduciosi (ci ride su, ndr), arriveranno sicuramente…”. 

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