Trapani-Palermo via Milo: “Dopo 13 anni nessuna certezza, gestione disastrosa”

redazione

Trapani-Palermo via Milo: “Dopo 13 anni nessuna certezza, gestione disastrosa”

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giovedì 14 Maggio 2026 - 07:21

Nessuna data certa, nessun cronoprogramma affidabile e troppe risposte considerate vaghe e contraddittorie. È quanto denuncia la deputata regionale del M5S Cristina Ciminnisi dopo la seduta della IV Commissione mobilità e trasporti dell’ARS convocata per fare luce sul ripristino della linea ferroviaria Trapani-Palermo via Milo, interrotta ormai da tredici anni. Secondo Ciminnisi, dall’audizione non sarebbero emersi elementi concreti sul completamento dell’opera. “Dopo tredici anni di interruzione della tratta Trapani-Palermo via Milo, oggi in Commissione non abbiamo ottenuto una sola certezza. Nessun cronoprogramma attendibile, nessuna data definitiva, nessuna assunzione di responsabilità. Solo risposte vaghe, approssimative e persino contraddittorie da parte dell’assessore Aricò. È la fotografia del disastro gestionale che circonda il progetto. Un fatto gravissimo”, ha dichiarato la parlamentare regionale.

La deputata ha inoltre puntato il dito contro l’assenza di RFI all’audizione parlamentare. “La cosa più scandalosa – afferma Ciminnisi – è che RFI, cioè il soggetto responsabile dell’infrastruttura ferroviaria e dei lavori, non si sia nemmeno presentata in audizione. Un’assenza che rappresenta una mancanza di rispetto istituzionale intollerabile verso il Parlamento siciliano e verso i cittadini trapanesi che attendono da oltre un decennio il ripristino della linea”. Nel corso della seduta, l’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò avrebbe collegato i ritardi a problematiche emerse durante gli scavi, in particolare alla presenza di alcune condotte idrauliche non riportate nelle mappe progettuali. Una di queste, secondo quanto riferito, sarebbe stata giudicata dalla Soprintendenza di Trapani di elevato valore storico, mentre un’altra sarebbe ancora attiva e al servizio di un centro abitato non meglio identificato.

“Dall’assessore Aricò – continua Ciminnisi – sono arrivate solo informazioni frammentarie e incerte. I ritardi sarebbero legati a varianti per condotte idrauliche emerse durante gli scavi e mai riportate nelle mappe progettuali. Una sarebbe stata ritenuta dalla Soprintendenza di Trapani di elevato valore storico; l’altra sarebbe ancora attiva e servirebbe un centro abitato che però l’assessore non è stato nemmeno in grado di indicare. Siamo davanti a un livello di approssimazione incompatibile con opere pubbliche finanziate con decine di milioni di euro”. La parlamentare del Movimento 5 Stelle parla apertamente di “gestione disastrosa” e sottolinea come, dopo oltre un decennio, non vi siano ancora certezze sui tempi di conclusione dei lavori. Tra gli elementi emersi, Ciminnisi evidenzia anche la probabile rinuncia al sottopasso ferroviario di Trapani.

È la fotografia di una gestione disastrosa: tredici anni di attesa e ancora oggi non esistono certezze sul completamento dei lavori. L’unica cosa che sembra emergere con chiarezza, e che forse si può considerare una buona notizia, è che il sottopasso ferroviario di Trapani probabilmente non si farà. E c’è ancora chi parla di Ponte sullo Stretto quando in Sicilia non si riesce nemmeno a capire dove porti una condotta idrica sconosciuta alle mappe. Siamo oltre il paradosso, siamo al teatro dell’assurdo”, conclude Ciminnisi.

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