Marsala: il sindaco Grillo diserta l’ultima seduta, il Consiglio approva il Bilancio “per senso di responsabilità”

Vincenzo Figlioli

Marsala: il sindaco Grillo diserta l’ultima seduta, il Consiglio approva il Bilancio “per senso di responsabilità”

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mercoledì 13 Maggio 2026 - 18:29

Il Consiglio comunale di Marsala ha approvato il bilancio di previsione con 12 voti favorevoli su 12 presenti. Alla fine, il massimo consesso cittadino ha fatto prevalere il senso di responsabilità verso la città, nonostante la sessione di bilancio sia andata in scena in maniera a dir poco discutibile, a causa dell’atteggiamento ingiustificabile dell’amministrazione Grillo. Il primo cittadino ha disertato l’aula, rinunciando al confronto con i consiglieri comunali. Nella seduta di ieri si è presentato l’assessore al ramo, Giuseppe Lombardo, che ha candidamente affermato di non conoscere il bilancio. Nella seduta odierna, invece, ha presenziato il vicesindaco Giacomo Tumbarello. Solitamente, lo sanno bene gli addetti ai lavori e i cittadini che seguono con più attenzione i lavori consiliari, la sessione di bilancio è caratterizzata da una presenza di gran parte della Giunta comunale, chiamata a rispondere anche ad eventuali richieste di chiarimenti da parte dei consiglieri. Verosimilmente, la campagna elettorale in corso ha portato il primo cittadino e i suoi più stretti collaboratori a valutazioni diverse, che hanno generato grande disappunto a Sala delle Lapidi.

C’è stato un momento in cui sembrava davvero che il bilancio non dovesse essere approvato, lasciando la “patata bollente” al commissario e – eventualmente – alla nuova amministrazione comunale. A riguardo, era stata anche approvata una pregiudiziale (con 13 voti a favore e uno contrario) proposta dal consigliere Daniele Nuccio in base a cui il Consiglio non avrebbe approvato lo strumento finanziario finchè il sindaco e l’amministrazione non si fossero presentati in aula.

Lo stesso esponente di Alleanza Verdi Sinistra ha poi ripreso la parola, affermando che l’assemblea non intendeva comunque fare uno smacco alla città. Di conseguenza, facendo prevalere il senso di responsabilità, i presenti hanno deciso di votare gli atti propedeutici e il bilancio. “Il Consiglio comunale ha deciso di prendersi sulle spalle l’ente, cosa che non è stata fatta da una Giunta composta da figure inadeguate a ricoprire un ruolo così importante nella quinta città della Sicilia”, ha affermato Nuccio.

Il dibattito è poi proseguito con gli interventi dei consiglieri Gabriele Di Pietra e Leo Orlando, del vicesindaco Giacomo Tumbarello, del presidente Sturiano e di dirigenti e funzionari comunali. Sono stati posti in trattazione alcuni emendamenti tecnici che sono stati approvati dall’aula.

Si è poi sviluppato un breve dibattito politico in cui sono intervenuti alcuni consiglieri. Antonio Vinci, che ha parlato di “mancanza di rispetto del sindaco Grillo”, si è detto rammaricato per la mancata approvazione del Piano urbanistico. Con comprensibile commozione, Vinci ha salutato l’aula e il personale di Palazzo VII Aprile, dopo 33 anni di presenza continuativa a Sala delle Lapidi, iniziata nel 1993, con la prima elezione diretta dell’amministrazione comunale.

A seguire, Gabriele Di Pietra ha espresso il proprio ringraziamento al consigliere Vinci, mentre Piero Cavasino è tornato a sottolineare il senso di responsabilità e l’atteggiamento non ostruzionistico mantenuto fino alla fine dal Consiglio comunale.

Infine, ha chiuso i lavori Enzo Sturiano, probabilmente alla sua ultima seduta da presidente dopo 14 anni in cui è stato ininterrottamente alla guida della massima assise civica. Sturiano ha ringraziato i colleghi consiglieri per la collaborazione, così come l’ufficio di presidenza (composto da Eleonora Milazzo e Mario Rodriquez) il segretario Andrea Giacalone e il personale comunale, invitando i candidati a concludere la campagna elettorale nel rispetto degli avversari politici.

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