Il Festival “38° Parallelo tra libri e cantine” taglia il traguardo della sua decima edizione, confermandosi non soltanto come una rassegna letteraria, ma come un vero laboratorio di cittadinanza attiva e di restituzione culturale al territorio. È questo il messaggio emerso durante la conferenza stampa di presentazione del programma, ospitata nella sede della Soprintendenza di Trapani.
“Fondata sulle Culture”: il tema della decima edizione
A illustrare il tema scelto per il 2026 è stato il direttore artistico Giuseppe Prode, che ha spiegato come questa edizione, in occasione degli ottant’anni della Repubblica Italiana, ruoti attorno al titolo “Fondata sulle Culture”. L’ispirazione arriva dal pensiero di Gustavo Zagrebelsky e dalla necessità di riflettere sul ruolo della cultura come strumento di crescita, confronto e pace, richiamando i valori della Costituzione italiana e il principio del sapere come base del vivere comune. Il Festival si svolgerà dal 20 al 23 maggio a Marsala e si concluderà il 24 maggio a Racalmuto grazie alla collaborazione con la Fondazione Leonardo Sciascia. Ad aprire la manifestazione saranno l’arcivescovo Corrado Lorefice, impegnato sui temi della difesa degli ultimi, e il giornalista Nuccio Vara. Grande attenzione sarà dedicata anche ai temi del dialogo e della pace grazie alla presenza di Mediterradio, progetto che unirà Tunisia, Sicilia, Sardegna, Corsica, Slovenia, Romania e Turchia nel segno della lingua italiana e dello scambio culturale tra operatori della comunicazione provenienti da diversi Paesi. Prosegue inoltre il percorso dedicato alla poesia con la sezione curata da Marilena Renda, Premio Strega Giovani 2025.

Il Festival protagonista anche al Salone del Libro di Torino
Nel corso della conferenza stampa è intervenuto anche Renato Alongi, responsabile di BiblioTP, la rete che unisce 34 biblioteche del territorio trapanese. Alongi ha sottolineato il prestigio nazionale raggiunto dal Festival, selezionato per il secondo anno consecutivo dal Salone Internazionale del Libro di Torino tra le eccellenze italiane. Il “38° Parallelo” sarà infatti protagonista di diverse iniziative nel capoluogo piemontese, tra cui il panel del 15 maggio nello spazio Sicilia dedicato alla promozione della lettura. Nel suo intervento Alongi ha inoltre evidenziato le novità legislative e finanziarie per il comparto culturale siciliano nel 2026 e rilanciato l’idea di rafforzare la collaborazione con il Parco Archeologico di Lilibeo attraverso progetti condivisi e strumenti come l’Art Bonus per incentivare il sostegno privato alla cultura. Una proposta accolta favorevolmente dalla direttrice del Parco, Anna Occhipinti, che ha definito il Festival una rete culturale di qualità capace di promuovere “una visione del museo come spazio dinamico e aperto”. Il museo lilibetano ospiterà infatti l’incontro di sabato 23 maggio e inaugurerà, per l’occasione, una nuova sala di Baglio Tumbarello.
Giovani protagonisti e una rete culturale sempre più ampia
Uno degli elementi distintivi del Festival resta il forte coinvolgimento dei giovani. Oltre duecento studenti del Liceo Scientifico Pietro Ruggieri saranno infatti impegnati nelle attività di promozione e accoglienza, diventando il cuore pulsante della manifestazione. L’iniziativa continua a crescere grazie a una rete di partner pubblici e privati che considerano la cultura un motore di sviluppo sociale e un ponte tra generazioni. Determinante anche il contributo degli sponsor che sostengono il Festival, tra cui BPER Banca, Maeco, Cantine Florio e Autoservizi Salemi. L’identità visiva della decima edizione porta infine la firma dell’artista Federico Messina, autore del manifesto ufficiale del Festival. L’opera utilizza una simbologia cromatica ben precisa: il verde e l’azzurro rappresentano speranza e serenità, mentre il giallo ocra e il rosso scuro evocano una società multiculturale e inclusiva, capace di abbattere i muri dell’indifferenza e dell’esclusione.