Alla presentazione della lista di Avs, la dirigente Antonella Ingianni lo ha presentato come “il primo candidato della lista”. Pur essendo l’ultimo in ordine alfabetico, Enzo Zerilli ha manifestato la propria intenzione di candidarsi diversi mesi fa, dopo essere stato il primo consigliere eletto dai Verdi a Marsala, alla fine degli anni ’90 e aver presieduto per quasi 40 anni l’associazione “Amici del Terzo Mondo”.
In queste settimane si è registrato, anche sui social, un atteggiamento spesso aggressivo nei confronti della vostra lista, prevalentemente per la questione kitesurf. Cosa ne pensa?
Avs non ha mai detto che farà vietare il kitesurf, ma soltanto che si ritiene importante una sua regolamentazione, a salvaguardia dell’ecosistema e della sicurezza di tutti
Cosa si augura per questa campagna elettorale?
Da parte mia c’è massimo rispetto per tutti i candidati, ma auspico un confronto incentrato sui progetti, non su slogan o sull’attacco agli avversari.
Lei ha dedicato al tema dell’immigrazione gran parte del suo impegno al servizio della comunità marsalaese. Anche in questo senso, spesso, il dibattito sui social va in una direzione non semplice. Cosa si aspetta dalla prossima amministrazione?
Oltre che sull’aspetto ambientale, Avs punta molto sulla questione sociale. Personalmente reputo importante che non venga affrontato un fenomeno complesso come l’immigrazione soltanto come portatore di insicurezza. Intendo lavorare affinchè le persone non vengano considerate numeri e che vengano accompagnate verso un processo di inclusione. Tutto questo, naturalmente, coinvolgendo scuole, comunità di accoglienza, parrocchie, associazioni, affinchè questa città possa uscire fuori dalla paura dell’altro che si è imposta in questi anni.
Altri temi su cui intende concentrare il suo impegno politico qualora venisse eletto in Consiglio comunale?
Se dovessi essere eletto vorrei portare in Consiglio comunale tematiche come la guerra o una maggiore attenzione alle questioni globali, che apparentemente sembrano non incidere sul territorio, ma che nei fatti hanno importanti ricadute sulla nostra città.