La presidenza della Assemblea regionale siciliana e quella della Regione siciliana hanno chiesto di costituirsi parte civile al processo, che ha preso il via oggi, contro il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno e il suo ex autista Roberto Marino. Galvagno, che ha scelto il giudizio immediato, saltando l’udienza preliminare, è accusato di corruzione, peculato e falso ideologico in merito all’assegnazione dei finanziamenti pubblici. La difesa dell’imputato ha chiesto un termine per pronunciarsi sulla istanza di costituzione di parte civile. Il processo è in corso davanti alla terza sezione del tribunale di Palermo, presieduta da Fabrizio La Cascia. L’esponente di Fratelli d’Italia ha chiesto di essere giudicato col rito immediato ma oggi non si è presentato.
Nell’ambito della stessa inchiesta, sono imputati all’udienza preliminare l’ex portavoce di Galvagno, Sabrina De Capitani e l’imprenditrice Marcella Cannariato, la moglie di Tommaso Dragotto di “Sicily by car”; ci sono anche Marianna Amato e Alessandro Alessi, organizzatori di eventi e l’autista di Galvagno Roberto Marino che non solo trasportava il Presidente dell’Ars sull’auto blu, ma anche amiche e parenti di Galvagno. Per le trasferte truccate sono scattate le contestazioni di peculato, truffa e falso e per questo la procura palermitana ha chiesto e ottenuto di riunire i procedimenti riguardanti Galvagno e Marino.