Trapani si scopre laboratorio di rigenerazione urbana e conquista un primato che la proietta al centro della scena nazionale. Con 65,14 milioni di euro di finanziamenti PNRR – pari a 879 euro per abitante – la città è oggi la prima in Italia per risorse ottenute in rapporto alla popolazione. Un risultato che racconta di una stagione di profonda trasformazione, fatta di cantieri aperti, visione amministrativa e progetti destinati a ridisegnare il tessuto urbano. “Un risultato straordinario che ci permette di realizzare progetti importanti e avviare una vera rivoluzione per la nostra città”, ha dichiarato il sindaco Giacomo Tranchida, sottolineando il valore strategico di un finanziamento che non si limita a opere isolate, ma costruisce una visione complessiva di sviluppo sostenibile. Il cuore pulsante di questa trasformazione è il quartiere Cappuccinelli, destinatario di ben 30 milioni di euro.
Un intervento imponente che punta a fare del quartiere un modello di vivibilità e sostenibilità, armonizzando il rapporto con il lungomare e migliorando radicalmente la qualità della vita dei residenti. Sono in corso lavori di efficientamento energetico degli edifici, con interventi su prospetti e infissi, nuovi impianti fognari e idrici per mettere definitivamente in sicurezza le coorti interne, spesso soggette ad allagamenti. Prevista anche la riqualificazione degli impianti sportivi e di Piazza Senatore Pietro Grammatico, destinata a tornare luogo centrale di aggregazione. Un progetto nato anche grazie a un virtuoso lavoro di squadra, come ha spiegato lo stesso Tranchida, ricordando il contributo dell’architetto Gianni Mauro e il coinvolgimento dell’Istituto Autonomo Case Popolari, oltre alla partecipazione attiva del quartiere, tra scuola, parrocchia e associazioni. Un percorso condiviso che ha consentito di recuperare e aggiornare un progetto storico, adattandolo alle esigenze contemporanee. Ma la mappa dei cantieri si estende ben oltre Cappuccinelli.
L’ex Centro Comunale di Raccolta, trasferito nella zona industriale, lascerà spazio a un grande parco urbano di 15 mila metri quadrati. Alle sue spalle, l’ex Mattatoio, completamente ristrutturato, diventerà un campus mediterraneo con una sede per lo studentato universitario: un nuovo polo di vita e conoscenza, già simbolicamente aperto alla città grazie all’abbattimento del muro fronte mare. In trasformazione anche l’area del Mercato del Contadino, destinata a diventare un centro polivalente capace di ospitare eventi, fiere e iniziative culturali, rafforzando il ruolo di Trapani come città viva e attrattiva. “Stiamo rifacendo tutto”, ha ribadito il sindaco, rivendicando la portata strutturale degli interventi: nuove condutture, messa in sicurezza, risparmio energetico e valorizzazione patrimoniale degli immobili, con un inevitabile effetto positivo anche sul lungomare. Una Trapani, dunque, che cambia pelle e guarda avanti, trasformando i fondi del PNRR in un’occasione concreta di rinascita urbana, sociale ed economica. Un cantiere aperto, sì, ma soprattutto una città in movimento.