Comunicazione pubblica e digitale, a Palermo un confronto sulle nuove sfide per gli enti locali / Video

redazione

Comunicazione pubblica e digitale, a Palermo un confronto sulle nuove sfide per gli enti locali / Video

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mercoledì 25 Febbraio 2026 - 15:34

PALERMO (ITALPRESS) – La comunicazione istituzionale rappresenta oggi una leva strategica per valorizzare l’attività della Pubblica amministrazione, rafforzare i principi di trasparenza e consolidare il rapporto tra istituzioni, cittadini e territori. Raccontare in modo chiaro ed efficace ciò che le amministrazioni realizzano consente infatti di rendere più comprensibili scelte politiche, risultati e opportunità generate dalle politiche pubbliche. Proprio su questi temi si è sviluppato il convegno “Comunicare per raccontare”, ospitato presso la sala Pio La Torre dell’Ars – Assemblea regionale siciliana e rivolto ad addetti stampa, responsabili della comunicazione, operatori dei social media, funzionari e dirigenti degli uffici gare e affidamenti, oltre che ad amministratori locali interessati a rafforzare l’efficacia della comunicazione istituzionale. L’iniziativa, promossa e organizzata da ANCI Sicilia, in collaborazione con UNA – Aziende della comunicazione unite e patrocinata dal Comune di Palermo, ha rappresentato un’occasione di confronto per analizzare le trasformazioni in atto e condividere strumenti operativi utili a migliorare la comunicazione pubblica, valorizzando il racconto dell’attività amministrativa e del territorio come elementi centrali di trasparenza, sviluppo e partecipazione.

Tra i presenti il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, che ha sottolineato come il rapporto tra azione politica e comunicazione sia oggi sempre più centrale: “Viviamo in un’era anche particolare, nell’era dove c’è una grande differenza tra quello che si fa e quello che si comunica. E forse in questo la politica ha soltanto, alcuni politici, hanno soltanto da imparare. Quindi una giornata del genere secondo me può essere utile anche per chi fa politica ad apprendere quali possono essere anche i nuovi strumenti della comunicazione. Oggi la comunicazione è molto più veloce rispetto al passato, una notizia circola in pochissimi secondi. Prima non era così. Talvolta c’è anche un’informazione errata che viene data, le cosiddette fake news, o vengono montate delle notizie che poi invece distorcono un tantino la realtà delle cose. Quindi la mia presenza qui è anche non soltanto per i saluti, per la vicinanza, per il rapporto di stima e di affetto, ma anche per poter ascoltare quello che emergerà e quello che si dirà”.

Sulla necessità di aggiornare i modelli organizzativi della comunicazione nei territori si è soffermato Paolo Amenta, presidente di ANCI Sicilia: “Oggi è una giornata importante per la comunicazione. È arrivato il momento di fare il punto della situazione. Noi nell’arco di 20 anni, 25 anni c’è sta un’evoluzione che sta cambiando il mondo della comunicazione. Dobbiamo iniziare a capire come declinare nei territori un sistema organizzativo. Ormai è chiaro che si vive di comunicazione, si devono declinare i messaggi ai cittadini attraverso la comunicazione, fondamentale in questo”.

Un passaggio significativo nel dialogo tra istituzioni e industria della comunicazione è stato evidenziato anche da Davide Arduini, presidente di UNA – Aziende della Comunicazione Unite: “Oggi è un passo per noi come associazione epocale perché per la prima volta abbiamo un confronto con ANCI e partiamo proprio dalla Sicilia per fare questo confronto. Stanno cambiando tantissime cose nella comunicazione. In qualsiasi paese dell’Europa occidentale lo Stato, sotto tutte le forme, è il primo cliente dell’industria della comunicazione. Questo non è ancora così in Italia, per cui stiamo lavorando per andare in quella direzione. UNA è anche un’organizzazione che si muove in tantissimi territori e per la prima volta in questo abbiamo anche una delega per il Sud. Quindi partiamo da qua con un grande messaggio all’industria della comunicazione”.

Il ruolo della comunicazione nel rapporto tra amministrazioni locali e cittadini è stato invece al centro dell’intervento del vicesindaco di Palermo, Giampiero Cannella: “La comunicazione è fondamentale per gli enti locali, non soltanto perché contribuisce a raccontare l’attività politico-amministrativa che un sindaco o comunque un amministratore svolge sul territorio, ma anche per creare quel rapporto più diretto con il cittadino, appunto di comunicazione in uscita, quindi di narrazione di ciò che fa l’amministrazione, ma anche di input, cioè per ricevere da parte del cittadino ovviamente tutte quelle informazioni, quelle esigenze e tutto quello che occorre per poi dare una risposta al territorio. Quindi la comunicazione oggi più che mai è fondamentale in un mondo sempre più interconnesso, in un mondo immerso anche nei social, nel mondo virtuale e chiaramente anche nel reale che quotidianamente soprattutto condiziona l’operato degli amministratori”.y

Infine Marcantonio Ruisi, delegato del rettore alla promozione di startup innovative e spin-off dell’Università degli Studi di Palermo, ha evidenziato come la comunicazione pubblica debba sempre più configurarsi come un processo partecipativo: “La comunicazione è fondamentale sia per acquisire quelle che sono le aspettative degli utenti, e quindi cercare di rispondere in maniera sempre più efficace ai loro fabbisogni, ma anche per renderli protagonisti. Non si tratta di una comunicazione one way, ma deve essere una comunicazione che attende un feedback e quindi ci dà la possibilità di migliorare i servizi, ci dà la possibilità di considerare i fruitori, i nostri utenti, come parte attiva del processo di generazione dei processi e dei prodotti che mettiamo a disposizione dell’utenza”.

– foto xd6/Italpress –

(ITALPRESS).

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