Erosione costiera a Tonnarella, è scontro sui fondi regionali. PD accusa, FdI replica, Quinci contrattacca

Luca Di Noto

Erosione costiera a Tonnarella, è scontro sui fondi regionali. PD accusa, FdI replica, Quinci contrattacca

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mercoledì 18 Febbraio 2026 - 07:37

La difesa della costa di Tonnarella è diventato terreno di scontro politico a Mazara del Vallo. Una battaglia a colpi di comunicati stampa che coinvolge Partito Democratico, Fratelli d’Italia, il sindaco Salvatore Quinci e l’assessore regionale all’Ambiente Giusi Savarino. Al centro del confronto: i finanziamenti regionali contro l’erosione costiera e la presunta esclusione – poi smentita – del territorio mazarese. Il Partito Democratico ha parlato apertamente di “Tonnarella dimenticata” e di Mazara “fuori dai fondi contro l’erosione”, chiedendo chiarimenti e accusando Fratelli d’Italia di un fallimento politico. Nel mirino, l’assenza – secondo i dem – di interventi concreti per una zona che negli ultimi anni ha subito danni strutturali e che, dopo la recente ondata di maltempo, è tornata al centro dell’attenzione pubblica. Una critica che non si limita all’aspetto tecnico ma che investe la capacità politica della maggioranza di intercettare risorse regionali.

La replica di Fratelli d’Italia

La risposta di Fratelli d’Italia non si è fatta attendere, con la rivendicazione del lavoro svolto a livello regionale e il richiamo ai finanziamenti già deliberati. Secondo FdI, l’esclusione di Mazara sarebbe una ricostruzione strumentale e non rispondente alla realtà. A chiarire il quadro è intervenuta direttamente l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino. “È stato importante reperire queste risorse. Mi sono ritrovata con questa graduatoria che in periodo Covid era stata disimpegnata come finanziamenti, perché c’erano altre priorità. Ho immediatamente chiesto al dirigente della programmazione di trovarmi fondi perché era giusto dare risposta a questi territori che avevano comunque presentato dei progetti”. Savarino ha spiegato che, superata l’emergenza pandemica, la tutela ambientale è tornata prioritaria: “Abbiamo deliberato in giunta i primi 77 milioni, già reperiti poco dopo il mio insediamento, poi gli ulteriori 62. Mazara rientra in questi finanziamenti quindi avrà finanziati tre importanti lavori: due tranche del lungomare Hopps più quello dell’erosione della costa”.

Terreno di scontro sulla situazione del litorale

Un passaggio che ribalta l’accusa di esclusione e che inserisce Mazara tra i beneficiari delle nuove risorse regionali, in un momento in cui – ha sottolineato l’assessore – “con il ciclone Harry è diventato all’ordine del giorno la tutela delle coste e anche tutelarci dagli effetti dei cambiamenti climatici”. Anche il sindaco Salvatore Quinci ha reagito duramente alla nota del PD, definendola costruita “più sulla polemica che sui contenuti”. Il primo cittadino ha ricordato che il Piano Triennale delle Opere Pubbliche è stato adottato e pubblicato secondo legge, con possibilità di presentare osservazioni fino al 25 febbraio. Nel merito tecnico, Quinci ha evidenziato una distinzione che considera sostanziale: quella tra “ripristino dell’arenile” e “ripascimento”. Due interventi profondamente diversi per natura tecnica, iter autorizzativo, valutazioni ambientali e coperture finanziarie. “Promettere soluzioni immediate con due righe di comunicato significa alimentare illusioni”, ha sottolineato, rivendicando atti amministrativi già trasmessi alla Protezione Civile e interventi in somma urgenza dopo le mareggiate.

Il PD contro Quinci accende lo scontro

Nel frattempo il PD di Mazara del Vallo – Circolo “Calcedonio Iemmola” – è tornato sulla vicenda con un nuovo comunicato che amplia il terreno dello scontro. I dem non contestano soltanto la narrazione politica degli ultimi giorni, ma rivendicano la genesi amministrativa dei finanziamenti per la difesa della costa. Secondo il PD, gli interventi oggi richiamati rientrano nella programmazione di Agenda Urbana e derivano da un percorso di progettazione e candidatura sviluppato nella precedente consiliatura, quando il partito faceva parte della maggioranza che sosteneva il sindaco Quinci. Un lavoro – si legge nella nota – costruito in maniera collegiale, con il contributo dell’allora assessore Giacomo Mauro e dei consiglieri Giuseppe Palermo e Stefania Marascia. Il comunicato sottolinea come la continuità amministrativa sia un valore, ma non possa trasformarsi in “appropriazione politica dei risultati altrui”, e richiama anche le parole del vicesindaco Billardello, ritenute dai dem un riconoscimento del percorso originario. Il passaggio politicamente più delicato riguarda però il Libero Consorzio Comunale di Trapani, con il PD che ricorda di aver sostenuto in maniera determinante l’elezione di Quinci alla presidenza e che avverte che, in assenza di un clima di correttezza istituzionale, potrebbero essere rimessi in discussione gli equilibri politici che hanno portato a quell’assetto. La questione della difesa della costa di Tonnarella, dunque, oltre alla dimensione tecnica e finanziaria, assume sempre più i contorni di un confronto sugli equilibri politici: a questo punto non solo cittadini, ma anche provinciali.

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