C’è un momento dell’anno in cui Trapani cambia respiro. Le strade si fanno più silenziose, i passi più lenti, gli sguardi più profondi. Con il rito delle Sacre Ceneri, mercoledì 18 febbraio, si apre il tempo forte della Quaresima e con esso uno dei percorsi devozionali più intensi e identitari del Mediterraneo: quello delle Scinnute dei Sacri Gruppi dei Misteri, preludio solenne ai riti della Settimana Santa. Non è soltanto una tradizione.
È un’eredità vivente, un racconto corale che attraversa i secoli e che a Trapani continua a parlare con il linguaggio dell’arte, del silenzio, della musica e della fatica condivisa. Quest’anno il cuore pulsante di questo cammino sarà la Chiesa Maria SS. Immacolata, detta del Collegio dei Gesuiti, che accoglie temporaneamente i gruppi sacri, trasformandosi in casa spirituale dell’intera comunità. “Il nostro cammino inizia già alle Ceneri, che condivideremo insieme al vescovo alla Celebrazione Eucaristica in Cattedrale”, sottolinea don Alberto Genovese, rettore della Chiesa del Purgatorio, parroco della Cattedrale e vicario generale. Parole che tracciano una rotta chiara: la Quaresima come itinerario interiore, ma anche come esperienza collettiva. “Quest’anno vivremo i riti quaresimali nella Chiesa del Collegio – spiega – approfondendo la Passione di Cristo attraverso il percorso che i nostri padri ci hanno tramandato con queste meravigliose realizzazioni dell’artigianato artistico trapanese. Attraverso la dedizione dei ceti, i gesti di carità, la musica, ogni gesto si farà preghiera e silenzio, con cui si innalza la fede e la devozione dell’intero popolo trapanese”. È una spiritualità che passa attraverso le mani: quelle degli artigiani che nei secoli hanno modellato legno, tela e colla; quelle dei portatori; quelle dei musicisti; quelle dei fedeli che, semplicemente, sostano. Accanto alla Chiesa, come sempre, l’Unione Maestranze. “Vogliamo che la Chiesa del Collegio diventi quest’anno la casa di ogni trapanese”, afferma il presidente Giovanni D’Aleo. “Comunicare questi riti significa tramandare un battito cardiaco che non si è mai fermato”. Un’immagine potente, che restituisce l’idea di una tradizione che non si conserva sotto vetro, ma si vive, si respira, si rinnova. Il rispetto per il sacro e il pathos che la terra trapanese sa generare sono l’invito rivolto a tutti: fedeli, visitatori, giovani, anziani. Perché qui la devozione è memoria, ma anche presente.
Ogni martedì e venerdì di Quaresima, a partire da venerdì 20 febbraio, i gruppi dei Misteri “scendono” simbolicamente tra il popolo. Le Scinnute sono momenti di intensa meditazione sulla Passione, in cui arte sacra, musica e preghiera si intrecciano in un’atmosfera sospesa. Questo il Programma delle Scinnute 2026: Venerdì 20 febbraio: La Separazione – Ceto degli Orefici, La Lavanda dei Piedi – Ceto dei Pescatori, Martedì 24 febbraio: Gesù nell’Orto del Getsemani – Ceto degli Ortolani, L’Arresto – Ceto dei Metallurgici, Venerdì 27 febbraio: La Caduta al Cedron – Ceto dei Naviganti, Gesù dinanzi ad Hanna – Ceto dei Fruttivendoli, Martedì 3 marzo: La Negazione – Ceto dei Barbieri e Parrucchieri, Gesù dinanzi ad Erode – Ceto dei Pescivendoli, Venerdì 6 marzo: La Flagellazione – Ceto dei Muratori e Scalpellini, La Coronazione di spine – Ceto dei Fornai, Martedì 10 marzo: Ecce Homo – Ceto dei Calzolai e Calzaturieri, La Sentenza – Ceto dei Macellai, Venerdì 13 marzo: L’Ascesa al Calvario – Popolo, La Spogliazione – Ceto dei Tessili e Abbigliamento, Martedì 17 marzo: La Sollevazione della Croce – Ceto dei Falegnami, Carpentieri e Mobilieri, La Ferita al costato – Ceto dei Pittori e Decoratori, Venerdì 20 marzo: La Deposizione – Ceto dei Sarti e Tappezzieri, Il Trasporto al sepolcro – Ceto dei Salinai, Martedì 24 marzo: Madre Pietà dei Massari – Ceto dei Massari, Mercoledì 25 marzo: Madre Pietà del Popolo – Ceto dei Fruttivendoli, Venerdì 27 marzo: Gesù nell’Urna – Ceto dei Pastai, Maria SS. Addolorata – Ceto di Autisti, Albergatori, Baristi, Camerieri, Cuochi, Dolcieri, Tassisti. Dalla penombra raccolta del Collegio, le note e le preghiere si riverseranno poi nella città durante la Settimana Santa: Martedì Santo 31 marzo, ore 16: La secolare e aristocratica Processione della Madre Pietà dei Massari, Mercoledì Santo 1 aprile, ore 14.30, il commovente incedere della Madre Pietà del Popolo, Venerdì Santo 3 aprile, ore 14 il culmine, la Processione dei Misteri. Per ventiquattro ore la città diventa palcoscenico sacro.
Il portale della Chiesa del Collegio si spalanca e i gruppi scultorei prendono vita nel movimento cadenzato delle annacate, quell’oscillare unico dei portatori che trasforma il dolore del Calvario in una coreografia solenne e struggente. Quella di Trapani non è una rappresentazione: è una partecipazione. Ogni ceto, ogni mestiere, ogni famiglia si riconosce in un gruppo, in un gesto, in una memoria. È il Vangelo che si incarna nella storia di una città di mare, di vento e di lavoro. E così, anno dopo anno, il battito non si ferma. Risuona tra le navate, tra i tamburi, nei passi dei portatori, negli occhi lucidi di chi guarda. È il cuore antico di Trapani che, ancora una volta, torna a farsi sentire.