Morto l’alcamese Kastadiva, Taffo: “Non donate ai familiari”

redazione

Morto l’alcamese Kastadiva, Taffo: “Non donate ai familiari”

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martedì 27 Gennaio 2026 - 13:53

L’alcamese Bruno Gagliano, in arte Kastadiva, storica drag queen del panorama romano e italiano, è stato trovato morto sabato mattina al Colle Salario, dove viveva. Aveva 41 anni. Gagliano è deceduto dopo essere precipitato dalla finestra del suo appartamento al 9° piano, in un balcone di un altro appartamento: è qui che una donna ha scoperto il corpo. “Muccassassina e tutta la comunità LGBTQIA+ hanno perso un pezzo della propria storia. Sei stata una delle migliori drag queen del panorama italiano, tu la regina del lipsync. Siamo profondamente addolorati, così come lo sono tutte le persone che ti hanno conosciuto. Questo è il nostro tributo a te, al tuo splendore e alla tua arte: vogliamo ricordarti così, con questa bellissima esibizione. Addio KastaDiva, brilla come hai sempre fatto, ma più in alto”, afferma l’ambiente che frequentava da diversi anni.

La famiglia che rifiutava Bruno ha indetto una raccolta fondi. Taffo: “Non donate”

La sorella di Bruno ha organizzato una raccolta fondi per sostenere le spese necessarie al rientro della salma. Pare però, che Bruno Gagliano avesse un pessimo rapporto con i familiari. Che lui li cercasse e che loro non volevano sentirlo. Per questo è intervenuta persino l’azienda Taffo Funeral Services con i suoi social rivolgendosi ai numerosissimi fan che seguono la pagina Facebook: “Poiché il tetto era stato fissato a 7.000€ e poi una volta raggiunto è stato aumentato a 11.000 € e poi a 20.000€ e dato che per trasportare una salma non ci vogliono tutti questi soldi, (sapete, ce ne intendiamo) vorremmo sapere a chi servono visto che Bruno non c’è più. Considerando che Bruno lamentava l’assenza dei familiari in più occasioni sui suoi canali social, come certificano alcuni suoi post, vorremmo sapere quando verrà interrotta questa raccolta fondi dalla pagina dell’artista usata per scopi commerciali. Invitiamo tutti a NON donare”. La sorella quindi ha aumentato il tetto di donazione per cifre di funerale più trasporto che in realtà sono più basse di quelle aumentate. Che ci sia sotto una truffa?

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