Quote tonno 2026, convegno a Trapani: “Decreto punto di partenza, lo miglioreremo insieme ai territori”

redazione

Quote tonno 2026, convegno a Trapani: “Decreto punto di partenza, lo miglioreremo insieme ai territori”

Condividi su:

venerdì 10 Aprile 2026 - 23:09

Un momento di confronto concreto e di verifica sulle prospettive del comparto pesca. È quanto emerso dal convegno che si è svolto nell’aula consiliare del Libero Consorzio Comunale di Trapani, dedicato all’analisi del decreto triennale sulle quote tonno 2026. Un appuntamento partecipato, che ha visto la presenza di operatori, istituzioni e rappresentanze di categoria, con l’obiettivo di avviare un percorso condiviso per il rilancio del settore, in particolare in Sicilia e nel territorio trapanese. Al centro del dibattito, la necessità di rafforzare la filiera della pesca attraverso strumenti come l’aggregazione e la commercializzazione dei prodotti, ritenuti strategici per aumentare la qualità degli investimenti e migliorare la competitività delle imprese. Il decreto, con la sua programmazione triennale, viene considerato una base importante per garantire stabilità e consentire agli operatori di pianificare con maggiore certezza il proprio futuro.

Il sottosegretario Patrizio Giacomo La Pietra ha definito il provvedimento “un punto di partenza”, sottolineando la volontà del Ministero di aprire un dialogo diretto con i territori per introdurre eventuali correttivi. Tra i risultati rivendicati, anche il miglioramento del confronto con l’Unione Europea e una gestione più equilibrata di temi delicati come il fermo biologico e la pesca accidentale. Non è mancato un passaggio sulla tutela dei lavoratori, con l’ipotesi di nuovi strumenti di sostegno come la cassa integrazione per il comparto marittimo. A ribadire il valore strategico della pesca per il territorio è stato anche il presidente del Libero Consorzio, Salvatore Quinci, che ha parlato di un settore che rappresenta non solo economia, ma identità. Quinci ha evidenziato come il confronto sul decreto segni una nuova fase di collaborazione tra istituzioni e operatori, con l’obiettivo comune di superare le criticità e costruire un sistema più solido ed efficace. Il convegno di Trapani, dunque, segna l’avvio di un percorso che punta a coniugare tradizione e innovazione, mettendo al centro il dialogo e la programmazione condivisa per il futuro della pesca.

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta