La linea ferroviaria Palermo–Trapani via Milo torna – finalmente – al centro del dibattito politico. Dopo anni di attese, annunci, rinvii e molteplici disagi, la vicenda dei lavori di ripristino ed elettrificazione riemerge con forza attraverso un’interrogazione urgente presentata all’Assemblea regionale siciliana. A sollevare il caso è stato il deputato Ismaele La Vardera, leader di ControCorrente, che ha chiesto chiarimenti al presidente della Regione Renato Schifani e all’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò in merito ai ritardi accumulati e ai disagi che continuano a gravare su pendolari, studenti e lavoratori, i quali quotidianamente devono fare i conti con un’infrastruttura che resta indietro di decenni.
Lavori infiniti
Una storia lunga oltre un decennio, quella della tratta Palermo-Trapani via Milo, considerata strategica per l’intera mobilità della Sicilia occidentale, ma che ancora oggi non è pienamente operativa e che attraversa diversi comuni, ancora con tratte ricche di passeggeri, come le stazioni di Marsala, centro e periferie, Petrosino, Mazara del Vallo, Castelvetrano. I lavori di ripristino ed elettrificazione, avviati da anni, continuano infatti a registrare rallentamenti, mentre il servizio ferroviario resta talvolta sostituito da soluzioni alternative spesso però ritenute insufficienti dall’utenza. Nell’interrogazione di La Vardera si evidenzia come siano numerose le segnalazioni arrivate da cittadini e comitati, che denunciano non solo i ritardi ma anche la mancanza di informazioni chiare sui tempi di riattivazione della linea. Una situazione che, secondo quanto sottolineato nel documento, sta producendo effetti concreti sul territorio: aumento dei tempi di percorrenza, riduzione dell’efficienza dei collegamenti oltre a forti ripercussioni anche sul piano economico e turistico.
ControCorrente chiede la tempistica
Il nodo centrale resta quello dei tempi. Tra le richieste avanzate dal deputato di ControCorrente c’è quella di conoscere lo stato reale dei lavori e di ottenere indicazioni certe sulla conclusione degli interventi e sulla riapertura della linea. Ma non solo: viene anche chiesto di chiarire le cause dei ritardi e l’eventuale presenza di responsabilità specifiche. Altro punto critico riguarda poi i rapporti con Rete Ferroviaria Italiana. Nell’interrogazione si fa infatti riferimento a comunicazioni già inviate sia a RFI che alla IV Commissione dell’Ars, senza però avere ottenuto risposte ritenute esaustive. Nasce quindi da qui la richiesta di un’azione più incisiva da parte della Regione, sia sul piano del monitoraggio dei lavori sia su quello della trasparenza nei confronti dei cittadini.
Potenziamento servizi sostitutivi
Tra le misure indicate c’è anche il potenziamento dei servizi sostitutivi, in modo da attenuare i disagi in attesa del completamento dell’infrastruttura. La linea Palermo–Trapani via Milo rappresenta infatti un collegamento fondamentale non solo per i grandi centri urbani, ma anche per l’intero sistema territoriale della Sicilia occidentale. La sua piena riattivazione viene considerata strategica anche in relazione agli obiettivi di mobilità sostenibile e sviluppo. L’interrogazione è stata presentata con richiesta di trattazione urgente, segnale che riporta al centro dell’agenda politica una vicenda che, dopo anni di attese, continua a rappresentare una delle principali criticità infrastrutturali del territorio. Al centro di tutto però resta un’utenza che, ancora oggi, resta senza risposte esaustive e definitive sui tempi di ritorno alla normalità. Considerati anche i lavori che si sono svolti sulla linea principale, l’unica attiva, che hanno avuto una durata di un anno e mezzo. A ciò si aggiunge anche il maxi intervento per garantire la fermata vicino lo scalo aeroportuale di Birgi.