Saline di Paceco, esposto sulla gestione: chieste verifiche

redazione

Saline di Paceco, esposto sulla gestione: chieste verifiche

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martedì 31 Marzo 2026 - 17:37

Un esposto formale riporta al centro del dibattito la gestione della Riserva Naturale delle Saline di Trapani, Paceco e Misiliscemi. Il documento, protocollato al Comune di Paceco il 26 marzo 2026, è stato presentato da Stefano Ruggirello, già vice sindaco e consigliere comunale, e chiama in causa autorità locali, regionali e giudiziarie per una serie di verifiche su profili amministrativi, gestionali e ambientali.

L’istanza punta a fare chiarezza sulla legittimità degli atti e sul rispetto delle normative nella conduzione della riserva, evidenziando criticità che, se confermate, potrebbero avere ricadute rilevanti.

Tra i nodi principali emerge la questione dei requisiti professionali della direzione. Nel documento si sottolinea l’assenza di evidenze pubbliche sui titoli accademici richiesti dalla normativa regionale, un elemento che potrebbe incidere sulla validità degli atti adottati. A ciò si aggiunge una segnalata carenza di trasparenza amministrativa, con curricula non disponibili sui portali istituzionali.

L’attenzione si sposta poi sulla gestione del personale e delle risorse economiche. Viene richiesta una verifica della pianta organica e della reale presenza del personale dichiarato nel tempo, oltre a un controllo sull’utilizzo dei fondi pubblici. Eventuali incongruenze, si evidenzia, potrebbero configurare violazioni dei principi di buon andamento della pubblica amministrazione.

Un ulteriore punto riguarda la proroga “sine die” dell’affidamento della gestione, ritenuta potenzialmente in contrasto con il Codice degli Appalti. Una questione che si inserisce nel più ampio contesto di una possibile riforma regionale del sistema di gestione delle aree protette, considerato da alcuni ormai superato.

Non mancano, infine, le criticità di carattere operativo e ambientale: dalla mancata attivazione del tavolo tecnico permanente all’assenza di procedure per gli indennizzi ai cittadini, fino ai dubbi sulla regolarità degli scarichi reflui in alcune sedi operative.

Nella parte conclusiva, l’esposto assume un tono di appello istituzionale, sollecitando interventi concreti per ristabilire trasparenza, legalità ed equità territoriale. In particolare, viene richiamata la questione degli indennizzi mai riconosciuti ai cittadini, nonostante i vincoli imposti dalla riserva.

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