Torna l’ora legale: lancette avanti, un’ora in meno di sonno e pomeriggi più luminosi

redazione

Torna l’ora legale: lancette avanti, un’ora in meno di sonno e pomeriggi più luminosi

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sabato 28 Marzo 2026 - 09:08

Sta per tornare in vigore l’ora legale. Come ogni anno, l’ultimo week end di marzo segna il passaggio di consegne tra l’ora solare e l’ora legale, che si consumerà tra le 2 e le 3 di notte a cavallo tra sabato 28 e domenica 29. Di fatto si dormirà un’ora in meno, posizionando le lancette dell’orologio avanti di 60 minuti. Il vantaggio di avere più di luce solare nel pomeriggio porterà a una riduzione dei consumi energetici (si stima un risparmio di 80 miliardi di euro), almeno fino al prossimo cambio, con il ritorno all’ora solare fissato per l’ultima domenica di ottobre.

L’idea di modificare l’orario per sfruttare al massimo le ore di luce pare sia stata proposta per la prima volta nel 1784 da Benjamin Franklin, che suggeriva di anticipare l’inizio delle giornate per risparmiare sull’energia da utilizzare per l’illuminazione e ridurre le emissioni di CO2. In Europa si iniziò a mettere in pratica tale proposta nel Novecento, in Italia dal 1966: inizialmente l’ora legale durava soltanto quattro mesi, poi l’intervallo temporale di applicazione in tutta l’Unione Europea fu esteso fino a 7 mesi, in modo da trarne maggiori vantaggi. Nel 2019 il Parlamento europeo ha approvato una proposta di direttiva che lascia agli Stati membri la libertà di scegliere tra ora solare o legale permanente. Arenatasi durante il periodo del Covid, tale opzione è recentemente tornata d’attualità: alcuni giorni fa è partito alla Camera dei Deputati l’iter parlamentare per la possibile introduzione dell’ora legale in modo permanente in Italia. La commissione Attività Produttive ha approvato l’avvio di un’indagine conoscitiva sull’impatto di una simile decisione, con “effetti e ricadute sui settori”. Al termine, fissato per la fine di giugno, potrebbe anche essere deciso l’avvio di una prima fase sperimentale.

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