Si è tenuta nei giorni scorsi a Castelvetrano una manifestazione a sostegno per il No al referendum sulla giustizia. Presenti tutti gli aderenti del comitato cittadino per il sostegno al NO e numerossissimi cittadini provenienti anche da vicine cittadine del Belice. Tra gi aderenti al comitao anche la CGIL di Castelvetrano. Sull’argomento è intervenuto con una nota il segretario della locale Camera del Lavoro.
“Noi siamo la CGIL, e la CGIL è stata da sempre in prima linea a difesa della Costituzione. Oggi votare NO significa difendere la Costituzione, noi vogliamo difendere l’autonomia della magistratura. Tutti sappiamo che la nostra costituzione si regge sull’autonomia dei 3 poteri: legislativo, esecutivo e giudiziario.
Questa riforma non migliora la giustizia ma modifica solo il pezzo che riguarda la magistratura: relegandola sotto il potere politico. In questo modo si destabilizza la nostra costituzione. Noi abbiamo bisogno di migliorare la giustizia, abbiamo bisogno di assunzioni all’interno della macchina amministrativa che possa accorciare i tempi dei processi e dare risposte nel più breve tempo possibile a tutti i cittadini.
Questa riforma non affronta questi problemi, questa riforma “bacchetta” solo quei magistrati politicizzati (come dicono) che nel corso degli anni, hanno bloccato e continuano a bloccare leggi e norme che spesse volte sono contro la libertà di parola, di stampa, di manifestare. L’autonomia della magistratura garantisce tutte le persone, soprattutto le fasce deboli.
Questo referendum, mascherato di tecnicismo, ha una valenza soprattutto politica. E’ il primo step delle riforme costituzionali che questo governo vuole attuare: dopo la magistratura, il premierato e per finire ritorneranno a parlare di autonomia differenziata. Noi siamo per la libertà, noi siamo per la democrazia, noi siamo per un’Italia unita e democratica. Dove il lavoro, i lavoratori e tutti i cittadini tornino ad essere al centro di tutti i progetti di questi e di altri governi nel rispetto massimo della nostra Costituzione.
Ricordo a me stesso e tutti che quest’anno ricorrono gli 80 anni della Repubblica Italiana, celebrando il referendum istituzionale nel 1946, e il primo voto femminile. Con queste parole desidero fare un appello a tutti i cittadini di Castelvetrano e del Belice: la nostra Costituzione è stata scritta da gente come Calamandrei, Di Vittorio, Matteotti, Pajetta, Pertini, Togliatti ecc.
Evitiamo che questo o altri governi la cambino a colpi di maggioranza senza un coinvolgimento di tutto l’arco costituzionale e della società civile.
Andiamo a votare e votiamo NO per difendere la nostra costituzione”.
Piero Genco segretario della Camera del Lavoro di Castelvetrano