Torna per il settimo anno consecutivo Itaca Chiama Sanremo, la rubrica che nei giorni del Festival della Canzone Italiana – dal 24 al 28 febbraio – propone i commenti e i voti di 5 artisti del trapanese. Quest’anno la kermesse canora della Città dei Fiori vede ancora la conduzione di Carlo Conti con Laura Pausini e accompagnati nella quarta serata dei duetti dai co-conduttori Bianca Balti e ‘Mister X’ Alessandro Siani. A giudicare i cantanti in gara saranno 5 artisti del nostro territorio – uno a serata – che provengono da diversa formazione musicale e teatrale e che commenteranno le 5 serate del Festival di Sanremo con uno sguardo critico, divertito, tecnico, di cuore.



QUARTA SERATA_ DUETTI – I VOTI E I COMMENTI DI NEJA
Elettra Lamborghini e Las Ketchup – “Aserejé”: 2
Perfetta esibizione per l’animazione di un villaggio turistico. Non per Sanremo. La Lamborghini non è una cantante, è un personaggio televisivo. Non possiamo pretendere.
Eddie Brock e Fabrizio Moro – “Portami via”: 8
Finalmente una bella canzone d’autore che emoziona, interpretata intensamente dall’autore stesso e da Brock. Ora mi sembra Sanremo.
Mara Sattei e Mecna – “L’ultimo bacio”: 6,5
Interessante connubio melodia e rap, di un brano tra quelli intoccabili, a mio avviso. Era rischioso, ma ha funzionato.
Patty Pravo e Timofej Andrijashenko – “Ti lascio una canzone”: 7,5
Delicatissima interpretazione e meraviglioso ballerino. Patti Pravo ha sempre un’eleganza straordinaria. La voce sempre un po al limite della rottura ma passa in secondo piano rispetto alla magia che crea.
Levante e Gaia – “I maschi”: 7
Interpretazione rock, Levante come sempre sul pezzo e molto convincente, un po’ meno Gaia che sembrava in imbarazzo. Censurato il bacio finale… mah…! Poteva essere una buona occasione per uscire dalla “comfort zone” che ha caratterizzato tutto questo Festival.
Malika Ayane e Claudio Santamaria – “Mi sei scoppiato dentro il cuore”: 8
Bellissima interpretazione, non sapevo che Claudio Santamaria cantasse così bene, si notava che si stavano davvero divertendo a cantarla insieme e mi hanno conquistata.
Bambole di Pezza e Cristina D’Avena – “Occhi di gatto”: 9,5
“Occhi di gatto” mixata con i Led Zeppelin chi l’avrebbe mai pensato? Geniale! Bellissima versione rock di uno dei più iconici cartoni animati anni ’80. Finora, la più sorprendente. Le Bambole di Pezza sono la vera rivelazione di questa edizione secondo me.
Dargen D’Amico + Pupo e Fabrizio Bosso – “Su di noi”: 7
Dargen ha saputo giocare con ironia e sensibilità, lasciando spazio all’iconica melodia di Pupo ma contaminandola con un’atmosfera più profonda e quasi mistica grazie a “Gam Gam Ki El Eh”, evidenziando il delicato momento mondiale per le numerose guerre.
Tommaso Paradiso e gli Stadio – “L’ultima luna”: 8
Reinterpretazione di un brano di Lucio Dalla. Pubblico divertito e anche sul palco si percepiva della gran goduria! Bello vedere musicisti così affiatati e l’umiltà di Gaetano Curreri che ha fatto gran parte della storia della musica italiana.
Michele Bravi e Fiorella Mannoia – “Domani è un altro giorno”: 8
Sono due artisti che riescono a rendere quasi tangibili , concrete e vive le parole che cantano. Danno un senso ai testi. Ancor più toccante perché una canzone della compianta Vanoni. Molto intenso.
Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band + Gianni Morandi – “Vita”: 6
Si gioca il jolly invitando il padre… o è un autogol? Un po’ ruffiano ma si è notata la netta distanza artistica… interessante comunque mischiare il brano con il rap.
Maria Antonietta & Colombre + Brunori Sas – “Il mondo”: 4
Il brano è talmente bello che è difficile rovinarlo, bisogna proprio impegnarsi… ma ci sono riusciti. Non ho capito che cosa ci sia andato a fare Brunori Sas che praticamente ha cantato insieme a loro e non si distingueva.
Fulminacci e Francesca Fagnani – “Parole parole”: 9
Ero molto curiosa di assistere a questa inversione di ruoli. Beh, mi ha stupito positivamente. Anche la scelta della ripresa in bianco e nero. Fulminacci davvero giusto in questo ruolo provocante Bella idea.
LDA & Aka 7even + Tullio De Piscopo – “Andamento lento”: 8,5
Bellissimo rivedere Tullio D’Episcopo ad 80 anni con la stessa energia di un tempo, fa venire buon umore solo a guardarlo! Entusiasmante anche vedere generazioni così diverse che si fondono armoniosamente. Molto interessante anche il coro gospel che ha arricchito l’esibizione.
Raf e The Kolors – “The riddle”: 6,5
Io adoro questo brano quindi non riesco ad essere obiettiva. Mi aspettavo forse qualcosa di più brioso da parte di Stash.
J-Ax e Ligera County Fam (Paolo Rossi, Cochi, Paolo Janacci, Ale & Franz) – “E la vita, la vita”: 7,5
Brano iconico di Cochi e Renato. Intuizione interessante da parte di J-Ax , molto ‘piacione‘. Comici amati da sempre e canzone che canterebbero anche le pietre. Divertente, pubblico in delirio.
Ditonellapiaga e TonyPitony – “The lady is a tramp”: 10
Finalmente un’esibizione davvero originale e divertente. Mi sono risvegliata. Un vero show. Bravi, bravissimi.
Enrico Nigiotti e Alfa – “En e Xanax”: 7,5
Esibizione molto intensa. Brano di gigantesca bellezza, onorato da entrambi. Bello il monologo di Alfa partendo dal bugiardino della medicina.
Serena Brancale + Gregory Porter e Delia – “Besame mucho”: 7,5
Tre voci indiscutibilmente straordinarie. Qui bisogna capire se dalla serata dei duetti bisogna valutare le qualità tecniche o lo show… nel primo caso 9 nel secondo 6.
Sayf + Alex Britti e Mario Biondi – “Hit the road Jack”: 8,5
Mi sono piaciuti molto, sia per la scelta degli artisti, sia per la rappresentazione. Carina anche l’idea di coinvolgere le mamme. Sayf che suona la tromba è stata la ciliegina sulla torta.
Francesco Renga e Giusy Ferreri – “Ragazzo solo, ragazza sola”: 7,5
Riadattamento in italiano magistralmente scritta da Mogol di uno dei brani più belli di sempre di David Bowie. Qualità vocali che si fondono benissimo insieme. Nonostante non sia successo nulla di così particolare, mi è piaciuto.
Arisa e il Coro Teatro Regio di Parma – “Quello che le donne non dicono”: 6,5
Bravissimi tutti ma a quell’ora ho fatto davvero fatica a tenere gli occhi aperti fino alla fine. Non mi ha esaltato.
Samurai Jay + Belén Rodríguez e Roy Paci – “Baila morena”: 7
Lui è simpatico, l’altra è bella e sa cantare, compitino fatto bene.
Sal Da Vinci e Michele Zarrillo – “Cinque giorni”: 7
Visibilmente emozionato, pubblico coinvoltissimo. Un po’ ruffiano ma agli italiani piace.
Fedez & Masini + Stjepan Hauser – “Meravigliosa creatura”: 8
Mi sono piaciuti moltissimo, bello il testo di Fedez, arrangiamento stupendo. Non mi aspettavo così tanto.
Ermal Meta e Dardust – “Golden hour”: 8
Non so, ma Dardust riesce a rendere magico qualsiasi brano metta sotto le dita. Bravissimo anche Ermal. Il brano di Jvke è delicatissimo e ha esaltato le capacità canore di Ermal Meta.
Nayt e Joan Thiele – “La canzone dell’amore perduto”: 7
Delicatissima esibizione. Amo l’intelligenza musicale di Joan e Nayt è stato davvero un galantuomo. Emozionante.
Luchè e Gianluca Grignani – “Falco a metà”: 7,5
Storico brano del 1995. Un incontro tra generazioni diverse rap e cantautorato rock che ha dato nuova energia ad un classico, a mio avviso, riuscito.
Chiello e Saverio Cigarini – “Mi sono innamorato di te”: 5
Brano immortale di Luigi Tenco. Nonostante sia confortante che le nuove generazioni riprendano dei classici del passato, non mi è piaciuta molto l’interpretazione “trascinata” ma forse sono troppo legata all’originale.
Leo Gassmann e Aiello – “Era già tutto previsto”: 7
Classico di Riccardo Cocciante interpretato in maniera molto sentita da Leo ed Aiello… intensi.