Erice ripensa ad una nuovo Piano Urbanistico per la città: una visione condivisa

Vincenzo Figlioli

Erice ripensa ad una nuovo Piano Urbanistico per la città: una visione condivisa

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giovedì 26 Febbraio 2026 - 02:00

Erice entra in una nuova fase del proprio sviluppo urbano. Il 19 febbraio, l’auditorium dell’Istituto “G. Pagoto” ha ospitato un incontro pubblico di grande rilievo: la presentazione delle strategie contenute nel Documento Preliminare del Piano Urbanistico Generale (PUG) del Comune di Erice. Un appuntamento partecipato, che ha visto coinvolti non solo ordini professionali, associazioni di categoria e tecnici, ma anche operatori economici, consiglieri comunali e cittadini, con una significativa presenza di giovani studenti provenienti dagli istituti superiori del territorio. L’evento ha rappresentato il primo momento di confronto aperto sul futuro assetto urbano di Erice, un’occasione in cui la comunità ha potuto offrire contributi tecnici e osservazioni sui temi fondamentali della mobilità, dei servizi, della rigenerazione urbana e della qualità degli spazi pubblici. A illustrare le strategie del Documento Preliminare è stato l’architetto Francesco Nigro, pianificatore territoriale del gruppo MATE, mentre la responsabile del Settore Urbanistica, ing. Azzurra Tranchida, ha sottolineato il lavoro istruttorio degli uffici comunali e l’impegno a garantire un percorso trasparente e partecipato.

Un cambio di paradigma nella pianificazione urbana

La sindaca Daniela Toscano ha definito il Documento Preliminare come un momento decisivo per la città: “Non è un semplice atto tecnico, ma il momento in cui una comunità decide la direzione verso cui muoversi. Con il PUG si cambia paradigma: da strumento rigido per disciplinare l’espansione edilizia a piano strutturale che mette al centro qualità urbana, rigenerazione, tutela del paesaggio e sostenibilità ambientale, senza trascurare lo sviluppo economico e sociale. Significa guardare al lungo periodo, recuperare e valorizzare il patrimonio, limitare il consumo di suolo, migliorare i servizi e creare opportunità per i giovani”. L’assessore all’Urbanistica, Pino Agliastro, ha aggiunto: “Il documento preliminare fissa i principi guida: contenimento del consumo di suolo, priorità alla rigenerazione urbana, valorizzazione del patrimonio storico e ambientale, integrazione tra pianificazione e programmazione economica. Il PUG non disegna solo destinazioni d’uso: costruisce un quadro strategico per le trasformazioni nel tempo. La partecipazione reale, aperta e democratica, è il metodo che intendiamo consolidare”.

Partecipazione, visione e responsabilità condivisa

Il presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Trapani, Gianfranco Naso, ha sottolineato il ruolo sociale della pianificazione territoriale, richiamando quanto previsto dall’articolo 6 della legge regionale 19 del 2020 sui processi partecipativi. “Il PUG non è solo uno strumento tecnico – ha spiegato – ma l’occasione per definire insieme una visione di territorio per le generazioni future. Serve un’urbanistica che parta dal basso, che renda i cittadini protagonisti e crei luoghi identitari di qualità”. L’Ordine ha ribadito la necessità di una collaborazione istituzionale costante, auspicando che il confronto prosegua lungo tutte le fasi del procedimento, fino all’approvazione finale del Piano, cruciale per affrontare le sfide della tutela del centro storico, della gestione della fascia costiera e dello sviluppo delle aree a valle. Tra i partecipanti anche i deputati regionali, Cristina Ciminnisi del Movimento 5 Stelle e Dario Safina del Partito Democratico. Ciminnisi ha sottolineato che la pianificazione urbanistica è “un momento di grande responsabilità: non è solo tecnico, ma la dichiarazione della visione della città e del suo futuro. Ogni scelta deve mirare alla sostenibilità, alla rigenerazione urbana e alla neutralità climatica al 2050, con partecipazione reale dei cittadini e collaborazione tra Comuni vicini”. Safina ha condiviso la scelta di adottare il PUG a Erice, evidenziando la necessità di una visione di area vasta per evitare dissonanze con comuni limitrofi ancora ancorati ai vecchi PRG. “È essenziale progettare città accoglienti e sostenibili che offrano opportunità concrete ai giovani, affinché possano scegliere di restare e costruire il proprio futuro”, ha dichiarato.

Un confronto pubblico per il futuro di Erice

Il nuovo PUG di Erice non rappresenta solo un aggiornamento normativo, ma un vero e proprio cambiamento culturale nella pianificazione urbana. L’obiettivo dichiarato è giungere a un documento condiviso, capace di coniugare sviluppo, sostenibilità e identità territoriale, con una forte attenzione ai giovani, alla qualità degli spazi pubblici e alla tutela del patrimonio storico e paesaggistico. La partecipazione attiva e qualificata registrata in questa prima fase conferma l’intento dell’amministrazione: costruire un piano urbano fondato sull’ascolto, sulla responsabilità condivisa e sul dialogo tra istituzioni, cittadini e professionisti. In altre parole, disegnare un futuro per Erice che sia davvero “per i nostri figli”.

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