Lo scienziato Antonino Zichichi, originario di Trapani, è deceduto oggi all’età di 97 anni. Ricercatore del Cern e scopritore dell’antideutone di fama mondiale. Ha presieduto l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare dal (1977-1982) e la Società Europea di Fisica (1976) ed è stato professore emerito all’Università di Bologna. Conclusi gli studi, si fa notare nel mondo accademico come abile fisico sperimentale e negli anni ’60 fonda il Centro di cultura scientifica Ettore Majorana di Erice.
La carriera
Lavora presso il Cern di Ginevra (centro europeo di ricerche nucleari) e nel ’65 dirige il gruppo di ricerca che scopre l’antideutone, in contemporanea con un gruppo americano dell’Alternating Gradient Synchrotron at Brookhaven National Laboratory (Upton, NY). Sposa la figlia di Gilberto Bernardini, uno dei maestri della fisica italiana, che gli dà tre figli e si fa strada tra i colleghi distinguendosi un eccellente organizzatore e valido ricercatore ma perde per un soffio il Nobel. Negli anni ’80 Zichichi, in qualità di presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), sostiene la costruzione dei Laboratori nazionali del Gran Sasso (LNGS), il centro di ricerca sotterraneo più grande del mondo. È qui che, sfruttando la protezione dalla radiazione cosmica, si studia la morte della materia (ossia l’eventuale decadimento del protone) e la massa del neutrino. È sua anche l’idea di costruire l’Eloisatron, il più grande acceleratore del mondo (circonferenza di circa 300 km) che dovrebbe analizzare cosa c’è al di là della materia. Ma il progetto rimase in alto mare. Zichichi, negli anni, è diventato molto popolare anche tra il grande pubblico televisivo grazie agli spazi che gli concedeva Michele Guardì nei suoi programmi. Ebbe una breve carriera di assessore nel Governo regionale di Rosario Crocetta.
Il cordoglio del mondo civile e istituzionale
«Con la scomparsa di Antonino Zichichi l’Italia perde uno scienziato di statura mondiale e un grande divulgatore. Zichichi ha saputo abbinare il suo nome alla Sicilia e al Centro Majorana di Erice, rendendoli un punto di riferimento internazionale per la fisica e per il dialogo tra scienza e cultura. A nome del governo regionale, esprimo il più sentito cordoglio ai familiari e alla comunità scientifica». Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani. “La scomparsa del professore Antonino Zichichi priva l’Italia e la Sicilia di una delle figure più autorevoli e riconosciute della cultura scientifica internazionale. Fisico di fama mondiale, fondatore, nel 1963, del Centro Ettore Majorana di Erice, Zichichi ha rappresentato un punto di riferimento per intere generazioni di studiosi. Il suo impegno nella ricerca e nella divulgazione scientifica ha contribuito a rendere accessibili i grandi temi della conoscenza, promuovendo con passione il valore del metodo scientifico e del pensiero critico”. A sottolinearlo è Alberto Samonà, già assessore regionale dei Beni culturali e componente del Consiglio di amministrazione del Parco Archeologico del Colosseo: “Il suo legame con la Sicilia non è stato soltanto affettivo e culturale, ma anche istituzionale. Nel 2012 – ricorda – assunse l’incarico di Assessore regionale ai Beni culturali, mettendo la propria esperienza internazionale al servizio della tutela e della valorizzazione del patrimonio dell’Isola, seppure per un breve periodo. Da Erice, luogo d’incontro di studiosi provenienti da ogni parte del mondo, in tutti questi anni Zichichi ha sostenuto e promosso il ruolo di una Sicilia in grado di dialogare con la comunità scientifica internazionale, di produrre eccellenza e di parlare un linguaggio universale. La sua opera scientifica, il suo rigore intellettuale e la sua instancabile attività pubblica rimarranno un patrimonio prezioso per la nostra Nazione”. “Per tutto ciò che ha dato alla comunità scientifica e alle istituzioni – conclude Samonà – la sua lezione continuerà a vivere nel tempo. Rivolgo un pensiero affettuoso ai suoi familiari, e in particolare a suo figlio Lorenzo, da sempre impegnato con passione nel mondo della cultura”.
Il cordoglio dalla Provincia di Trapani
Queste le parole commosse del Presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci: “Oggi siamo testimoni della fine di una pagina di storia che ci appartiene profondamente. Tuttavia rimangono, nelle nostre mani e nella nostra capacità di pensiero, un insegnamento ed una solida base ideale e di valori. Antonino Zichichi è stato lo scienziato del dialogo e del confronto. Strenuo difensore delle sue conoscenze scientifiche ma sempre aperto alla contaminazione, alla sfida del sapere. Ha difeso le sue teorie ponendole in discussione con quelle altrui e l’ha sempre fatto con grande saggezza. La storia del Centro “Ettore Majorana” di Erice è la sintesi del suo contributo culturale e scientifico. Zichichi è stato punto di riferimento scientifico e costruttore di Pace. Le sue idee, le sue scoperte continueranno ad essere un elemento di equilibrio e di approfondimento per la comunità internazionale. Le sue battaglie culturali e scientifiche contro l’oblio della ricerca, messa a dura prova da vecchie e nuove superstizioni, continueranno ad essere una guida sicura verso una condizione del sapere libera e senza condizionamenti”. “La morte di Antonino Zichichi rappresenta una grave perdita per tutto il mondo scientifico culturale e non solo, di Trapani, di tutto il Paese e per lo scenario internazionale. Auspichiamo che il suo importante impegno in qualità di divulgatore scientifico, che ha dato lustro al nostro territorio, prosegua grazie al lavoro del Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana di Erice che lui stesso ha fondato”. E’ il messaggio di cordoglio della segretaria generale Cisl Palermo Trapani Federica Badami.