Tentato omicidio di un tunisino dentro una ‘casa di spaccio’, due marsalesi in carcere

redazione

Tentato omicidio di un tunisino dentro una ‘casa di spaccio’, due marsalesi in carcere

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venerdì 06 Febbraio 2026 - 13:34

Tentarono di uccidere un tunisino, adesso sono nei guai. Lo scorso 14 gennaio, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di misura cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Marsala su richiesta della Procura della Repubblica di Marsala, nei confronti di due cittadini marsalesi, raggiunti da gravi indizi di colpevolezza in relazione al delitto di tentato omicidio aggravato in concorso, commesso nei confronti di un cittadino tunisino, la notte tra il 27 ed il 28 dicembre scorso. Un terzo cittadino marsalese per gli stessi fatti, invece, è stato deferito in stato di libertà.

La vicenda

Le indagini condotte degli investigatori del Commissariato di Marsala e della Squadra Mobile di Trapani, coordinate dalla Procura di Marsala, venivano avviate quando, intorno alle ore 01.30 dello scorso 28 dicembre, un cittadino tunisino veniva ritrovato da una Volante della Polizia di Stato, impegnata in servizio di controllo del territorio, alle spalle di una palazzina ubicata nel rione popolare di via Istria, mentre si trovava riverso per terra, privo di sensi e sanguinante. Il tunisino ferito, dopo essere trasportato d’urgenza all’Ospedale “Paolo Borsellino”, ove veniva sottoposto ad un delicato intervento chirurgico a causa di molteplici traumi e diverse ferite d’arma da taglio, riferiva agli agenti di essere stato aggredito selvaggiamente da un gruppo di individui, dopo che questi si era recato in un appartamento della zona per acquistare della sostanza stupefacente.

Il tentato omicidio è iniziato dentro una “casa di spaccio”

All’interno dell’appartamento, come ricostruito dai poliziotti, l’uomo sarebbe stato picchiato da due degli indagati e, per sfuggire alla furia dei suoi aggressori, avrebbe tentato di calarsi giù da una finestra, ma veniva spinto nel vuoto dopo essere stato colpito alle mani con le quali si reggeva alla balaustra. Ed in seguito, mentre si trovava ancora a terra, tramortito per la caduta, il tunisino veniva raggiunto dai due presunti assalitori, che seguitavano nella spedizione punitiva già iniziata all’interno dell’immobile, alla quale avrebbe partecipato anche un terzo soggetto. Nel corso dell’esecuzione degli arresti, come disposto dalla locale Procura, venivano anche effettuate diverse perquisizioni nei confronti degli indagati, presso gli immobili ricadenti nella loro disponibilità e soprattutto all’interno della “casa di spaccio”, ove ha avuto origine l’azione violenta agli stessi contestata, che hanno portato al sequestro di una pistola a salve del tipo “scacciacani” priva di tappo rosso con relativo munizionamento, di munizioni per armi da caccia illecitamente detenute, nonché della sostanza stupefacente del tipo crack e marijuana, materiale per il relativo confezionamento e denaro ritenuto provento illecito derivante dallo spaccio di droga. Le indagini continuano al fine di accertare la responsabilità degli indagati per il gravissimo episodio di violenza verificatosi in questo Centro.

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