La tempesta mediterranea Gabri, che ha colpito la Sicilia il 17 gennaio 2025, entrerà certamente nell’elenco dei fenomeni meteorologici più significativi degli ultimi anni per l’isola. La sua intensità e le forti precipitazioni hanno avuto un impatto notevole, segnando un evento che rimarrà nella memoria storica delle condizioni meteo dell’area. Il 17 gennaio 2025 ha visto una giornata di piogge abbondanti, tanto che per trovare un giorno con una quantità maggiore di precipitazioni bisogna tornare al 25 marzo 2020, un altro giorno che aveva segnato una svolta nella gestione della crisi idrica siciliana. Quella data segnò la fine di un periodo di siccità che aveva caratterizzato i primi due mesi dell’anno, mai così secchi come registrato precedentemente. Il 17 gennaio 2025, secondo i tecnici del Servizio Informativo Meteorologico della Sicilia (Sias), risulta essere il decimo giorno più piovoso dal 2002 al 2024, considerando la media regionale delle precipitazioni.
Benefici per l’Agricoltura e l’Agrumicoltura
L’impatto di Gabri, pur essendo stato significativo in termini di intensità e durata, ha avuto anche degli aspetti positivi. La giornata di piogge è stata infatti un toccasana per il settore agricolo e zootecnico siciliano, in particolare per l’agrumicoltura, che ha ricevuto un apporto fondamentale di acqua. Le abbondanti precipitazioni, infatti, hanno permesso di sospendere le attività irrigue, riducendo così la pressione sulle risorse idriche e dando sollievo agli agricoltori che da mesi avevano dovuto fronteggiare la scarsità d’acqua.
Tutti i record
Un aspetto particolarmente interessante legato a Gabri è stato il record di intensità delle precipitazioni registrato in alcune località. Sulla rete Sias, gli unici record superati in termini di intensità di pioggia riguardano la stazione di Linguaglossa Etna Nord, situata a 1875 metri di altitudine. Qui, sono stati registrati accumuli straordinari: 67 mm in un’ora, 165 mm in tre ore e 250,4 mm in sei ore. Questi valori sono i massimi registrati nella breve serie di misurazioni della stazione, che copre il periodo dal 2013 al 2025.
Una lezione per la gestione delle risorse idriche
L’evento ha messo in evidenza l’importanza di monitorare costantemente i fenomeni meteorologici e le precipitazioni, specialmente in un’epoca in cui il cambiamento climatico sta portando ad un aumento della frequenza e dell’intensità degli eventi estremi. La Sicilia, come molte altre regioni del Mediterraneo, si trova a dover fare i conti con periodi di siccità alternati a violenti temporali, il che rende fondamentale una gestione intelligente delle risorse idriche e delle infrastrutture agricole.