Libertà per Petrosino: “Alunni disabili discriminati, il Comune condannato dal tribunale”

Gaspare De Blasi

Libertà per Petrosino: “Alunni disabili discriminati, il Comune condannato dal tribunale”

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mercoledì 17 Aprile 2024 - 06:57


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Accolto il ricorso per alcune  famiglie per le ore dell’assistenza all’autonomia e comunicazione, che in questi mesi, sono state assicurate in numero inferiore a quanto indicato dal PEI  (Piano Educativo Individualizzato) preposto da un equipe di esperti.

“L’amministrazione del sindaco Giacomo Anastasi – afferma una nota diffusa dalla minoranza – aveva negato in forza con una delibera del 06/09/2023. Riteniamo vergognoso il modo di operare dell’amministrazione perché i soldi per i loro compensi di Sindaco, assessori presidente del consiglio li hanno trovati. Naturalmente lo prevede la legge e non contestiamo la legittimità, ma anche l’assistenza all’autonomia e comunicazione è prevista per legge, eppure viene negata.” i rappresentanti di Libertà per Petrosino elencano gli emolumenti di sindaco e giunta e presidente del consiglio. “Come gruppo di opposizione siamo sempre dalla parte dei più deboli, degli ultimi. Siamo per garantire i diritti di tutti, siamo con i disabili e le loro famiglie – dichiara a nome del gruppo Marcella Pellegrino -, ma pensiamo che le famiglie dovrebbero occuparsi di altro, invece che occuparsi di cause per ribadire che i diritti fondamentali non vanno ignorati.

È demoralizzante che in una società civile si debba ricorrere a un giudice per aver riconosciuti i propri diritti. Il tribunale di Marsala ha condannato la condotta di natura discriminatoria tenuta dal comune di Petrosino in persona del sindaco Anastasi e ha ordinato  al comune di Petrosino l’immediata cessazione della condotta discriminatoria, provvedendo a garantire le ore previste dal PEI. Ordina ancora al sindaco di Petrosino Anastasi di non ripetere in futuro le sue menzionate condotte discriminatore nei confronti dei disabili”.

La minoranza consigliare si augura che a settembre con la ripresa delle attività scolastiche, non ci sia più bisogno di preparare nuove cause e che “….si comprenda che ogni bambino e ragazzo ha diritto a essere istruito, stare insieme ai compagni, essere realmente incluso nella classe, sviluppare le sue abilità, e aver diritto a un servizio sancito dalla  legge. L’inclusione è un affare di tutti, non solo delle famiglie con disabili, anche la scuola deve fare la propria parte, perché tutti diventiamo sentinelle sui diritti: la responsabilità educativa non spetta solo ai genitori. Il  diritto allo studio degli alunni con disabilità, costituzionalmente garantito, non può essere violato per motivi di ristrettezza di bilancio, il comune di Petrosino dovrà  anche pagare i danni subiti alle famiglie, infatti i diritti non sono privilegi”

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