“Itinerari di impegno civile”, allo Scientifico di Marsala incontri con Giovanni Impastato e Gabriella Ebano

redazione

“Itinerari di impegno civile”, allo Scientifico di Marsala incontri con Giovanni Impastato e Gabriella Ebano

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venerdì 19 Gennaio 2024 - 16:05

Per non dimenticare Peppino Impastato e le vittime di mafia che hanno sacrificato la propria vita con giustizia e legalità in nome di una società migliore. Prende il via al Liceo Scientifico “P.Ruggieri” la seconda fase del progetto “Ricordare e Raccontare” in collaborazione con la Navarra Editore. Denso di emozioni e di ricordi è stato l’incontro con l’autore Giovanni Impastato, fratello di Peppino; gli studenti di alcune classi prime, dopo la lettura in classe di “Resistere a Mafiopoli”, hanno ripercorso le tappe fondamentali della vita e dell’azione di Peppino attraverso le parole del fratello Giovanni che, insieme a lui, ha vissuto la lotta contro la mafia e che ne ha continuato la battaglia dopo la morte. “Dopo la morte di Peppino – dice Giovanni Impastato – per mamma Felicia e per me non era più tempo di piangere, ma di agire”. Peppino, nato all’interno di una famiglia a stretto contatto con la mafia, si era ribellato alla cultura dell’omertà e dell’illegalità. Dopo la sua morte, Giovanni Impastato e Casa Memoria hanno continuato il suo impegno a partire dal bisogno di diffondere la verità e chiedere giustizia contro la violenza.

Nella stessa giornata alcune classi quarte hanno dialogato con la fotografa Gabriella Ebano, autrice di diversi libri e reportages, della quale gli studenti hanno letto “Insieme a Felicia. Il coraggio nella voce delle donne”. L’autrice si è soffermata molto a raccontare del suo profondo legame con Felicia, ha parlato della sua determinazione, della sua forza e del suo coraggio ricordando e raccomandando ai ragazzi di studiare perché solo con la cultura si sconfigge la mafia. “Trasferitasi al nord – racconta Gabriella Ebano – sono stata spesso vittima di pregiudizi e additata come “terrona” in quanto figlia di un siciliano”. Poi ha invitato calorosamente tutti i ragazzi ad essere orgogliosi della propria terra e delle proprie origini e a lottare sempre per il trionfo della giustizia e della verità.

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