Legge di Bilancio, fondi anche a Trapani per lo sbarco di migranti

redazione

Legge di Bilancio, fondi anche a Trapani per lo sbarco di migranti

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domenica 15 Gennaio 2023 - 14:00

La Legge di bilancio per il 2023 ha stanziato complessivamente 35 miliardi di euro. Il tesoretto riservato a Comuni e Città metropolitane dalla prima manovra varata dal Governo Meloni ammonterebbe a circa 1,6 miliardi, circa 600 milioni in meno rispetto a quanto stanziato dalla Legge di bilancio dell’anno precedente.

Per il 2025 la cifra stimata è invece, allo stato attuale, pari a circa 2,2 miliardi, mentre nel 2026 e 2027 è previsto un nuovo superamento del tetto dei 3 miliardi legato a doppio filo alla dotazione del fondo per le opere pubbliche cruciali per il rilancio del paese.

Grazie a queste risorse sarà possibile preassegnare a tutti i Comuni che hanno tra le mani progetti finanziati dal Pnrr o dal fondo a questo complementare, e che avvieranno le procedure di affidamento lavori nell’anno corrente, un contributo calcolato nella misura del 10% dell’importo assegnato loro in prima istanza. Altri 60 milioni per l’anno appena iniziato (e 110 per il prossimo) sono stati inoltre complessivamente stanziati per finanziare la progettazione e l’assistenza tecnica specialistica in favore dei comuni con meno di 10mila abitanti che siano soggetti attuatori di interventi Pnrr.

Sul fronte del caro-energia, per garantire la continuità dei servizi erogati, nonostante i cospicui aumenti dei costi di energia e gas, è stato riconosciuto agli enti locali un contributo straordinario di 400 milioni il 2023. Di questi, 350 milioni sono riservati ai Comuni e 50 alle Città metropolitane e alle Province. 

Cospicue anche le risorse riservate ai Comuni che sono stati colpiti, negli ultimi anni, da terremoti o eccezionali eventi meteorologici. Cospicue anche le risorse riservate ai Comuni che sono stati colpiti, negli ultimi anni, da terremoti o eccezionali eventi meteorologici, come gli eventi in Sicilia del 2018.

La voce trasporti pubblici locali ha un peso specifico, nella Legge di bilancio 2022, che supera i 150 milioni di euro. L’impegno più cospicuo è rappresentato da rifinanziamento, per 100 milioni nel 2023 e 250 nel 2024, del Fondo per il sostengono al trasporto pubblico locale.

Per quanto riguarda la Sicilia, ai Comuni dell’isola in prima linea sul fronte sbarco migranti, la manovra finanziaria ha destinato complessivamente 1 milione e 150mila euro. Questi confluiranno, in massima parte, nelle casse del Comune di Lampedusa e Linosa cui è stato concesso un contributo straordinario di 850.000 euro. I restanti 300mila andranno invece ai Comuni di Porto Empedocle, Pozzallo, Caltanissetta, Messina, Siculiana, Augusta, Pantelleria e Trapani. 

Pesa circa 19 milioni di euro invece il capitolo di spesa relativo alla sicurezza. La Legge di bilancio ha stanziato 15 milioni, per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025, per l’installazione, da parte dei Comuni, di impianti di videosorveglianza,  finalizzati alla repressione dei fenomeni di criminalità e al controllo del territorio.

Ammontano invece a 15 milioni di euro le risorse riconducibili al turismo. Il grosso (10 milioni, destinati a salire a 12 nei due anni successivi), confluirà nel nuovo fondo piccoli Comuni a vocazione turistica, pensato per finanziare progetti per la valorizzazione dei Comuni con meno di 5.000 abitanti classificati a vocazione turistica dall’Istat. L’obiettivo è quello di incentivare gli interventi innovativi di accessibilità, mobilità, rigenerazione urbana e sostenibilità ambientale.

E’ stato previsto il rifinanziamento del fondo denominato ‘Programma sperimentale Mangiaplastica’, per un importo di sei milioni di euro per l’anno 2023 e di 8 milioni per il 2024.

Per favorire l’inclusione sociale delle persone con disabilità e contrastare i fenomeni di marginalizzazione nelle aree periferiche delle grandi città, la manovra ha istituito il ‘Fondo per le periferie inclusive’, che conta per l’anno appena iniziato su una dotazione finanziaria di 10 milioni di euro.

Sono stati previsti anche degli ingenti contributi destinati ai Comuni delle Città metropolitane della Regione Sicilia per consentire a queste realtà di migliorare la capacità di riscossione delle loro entrate. Le somme sono riservate a quelle città metropolitane che presentano un’incidenza del Fondo crediti di dubbia esigibilità accantonato nel risultato di amministrazione dell’esercizio 2021 superiore all’80% dei residui attivi del Titolo I e III iscritti in bilancio, potranno arrivare fino a 40 milioni di euro complessivi.  


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