Sebastiano Grasso si candida con Cateno De Luca. “Anch’io isolato dal sistema”

redazione

Sebastiano Grasso si candida con Cateno De Luca. “Anch’io isolato dal sistema”

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Thursday 21 July 2022 - 06:45

L’arrivo nei giorni scorsi di Cateno De Luca nel trapanese ha accelerato il processo di organizzazione del suo progetto politico sul territorio, in vista delle prossime regionali. Accanto al coordinatore provinciale Daniele Mangiaracina (ex sindaco di Campobello di Mazara), tra i principali referenti di Sicilia Vera sul territorio c’è il fondatore dell’associazione Arcobaleno, Sebastiano Grasso, che dopo la candidatura a sindaco di Marsala del 2020 ha adesso ufficializzato la propria decisione di candidarsi all’Ars.

“Mi rispecchio tantissimo in Cateno De Luca – spiega Grasso – perchè è molto vicino a quello che sto facendo io negli ultimi due anni. Anch’io sono stato isolato dal centrodestra e dal centrosinistra, perchè se dici di no sei fuori dal sistema. E’ tempo di dire basta all’idea che bisogna essere amico di Tizio o Caio per fare qualcosa”. Radicato principalmente in Sicilia Orientale, dove ha ricoperto il ruolo di sindaco a Fiumidinisi, Santa Teresa di Riva e Messina, Cateno De Luca ha affrontato vari temi nelle iniziative tenutesi nei giorni scorsi nel trapanese, affiancato dall’europarlamentare Dino Giarrusso (ex M5S). “Ha parlato di malasanità, acqua, rifiuti agricoltura: temi che accomunano tutta la Sicilia – afferma Grasso -. Chiaramente, ogni candidato, una volta eletto all’Ars, si farà portavoce delle specificità del proprio territorio, come potrei fare io per quanto riguarda il Porto o la bretella Marsala-Mazara”.

De Luca ha affermato che non intende avere nelle sue liste (che dovrebbero essere almeno tre) i deputati regionali attualmente all’Ars. Tuttavia, ha aperto le porte agli amministratori dei vari Comuni. Il rischio è che, come spesso accaduto in passato, molti possano utilizzare il progetto di Cateno De Luca come il classico taxi per arrivare a Palermo, per poi magari tornare nelle formazioni politiche più tradizionali. “Il pericolo c’è – riconosce Sebastiano Grasso – ma un filtro ci sarà, a partire dai referenti dei territori che daranno le proprie indicazioni. Per quanto mi riguarda Cateno De Luca rappresenta l’ultima risorsa per scuotere questo sistema malato”.

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