Processo Fazio, sentito anche Fabio Capello. “C’era un oligarca russo interessato al Trapani Calcio”

Linda Ferrara

Processo Fazio, sentito anche Fabio Capello. “C’era un oligarca russo interessato al Trapani Calcio”

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Thursday 10 March 2022 - 16:35

Tra i testi della difesa chiamati a deporre dagli avvocati difensori dell’ex deputato regionale Mimmo Fazio vi è stato anche l’amico ed ex allenatore di Milan, Juventus e Roma.

Si è tenuto ieri mattina, nell’aula intitolata al magistrato Giangiacomo Ciaccio Montalto, presso il tribunale di Trapani, il processo per corruzione a carico dell’ex sindaco della città, Girolamo Fazio. Davanti al collegio dei giudici, presieduto dal dottore Enzo Agate e accanto i dottori Edoardo Bandiera e Mauro Cantone, sono stati ascoltati alcuni testi della difesa. Non è passata inosservata la presenza, tra questi, dell’ex allenatore di calcio della serie A Fabio Capello, con il quale l’ex parlamentare regionale vanta un’amicizia ventennale. I due si sarebbero incontrati per la prima volta in occasione di un matrimonio. Il coach, esaminato dall’avvocato Lillo Fiorello, ha raccontato che l’ex sindaco di Trapani gli avrebbe chiesto di incontrare l’armatore Vittorio Morace, all’epoca dei fatti contestati proprietario della squadra di football della città, per un parere su una questione calcistica. Tali incontri si sarebbero svolti negli uffici della Liberty Lines di Morace. Nello specifico, al mister è stato chiesto, dal patron del Trapani Calcio, cosa ne pensasse dell’eventuale ingaggio di Roberto Rocco Boscaglia come direttore sportivo e allenatore della squadra. Secondo Capello queste due figure non avrebbero potuto svolgersi contemporaneamente perché diverse. Successivamente, Morace avrebbe indicato come direttore sportivo Daniele Faggiano. Il teste ha spiegato che l’intento del proprietario della squadra sarebbe stato quello di far fare un salto di qualità al Trapani. Un’altra richiesta in merito alle criticità del team, sempre da parte di Fazio, avrebbe riguardato la necessità di trovare un acquirente per la sua cessione. Capello ha precisato che si sarebbe trovato a Mosca in quella circostanza e che avrebbe scovato inizialmente un oligarca russo interessato all’eventuale vendita, ma alla fine avrebbe fatto un passo indietro. Per Fabio Capello, l’interesse di Fazio, relativamente al destino della squadra, sarebbe stato soltanto quello di un primo cittadino attento al bene della propria città. Dunque, l’ex allenatore ha riferito che i contatti con Girolamo Fazio sarebbero avvenuti per fornirgli delle consulenze in tema calcistico e, pertanto, questi sarebbe stato il suo referente per poter parlare con Morace, con il quale l’ex parlamentare siciliano avrebbe avuto, come precisato dal coach, dei rapporti di stima e stretta amicizia. Controesaminato dal sostituto procuratore, la dottoressa Brunella Sardoni, il teste ha dichiarato che non gli risulterebbero, nella maniera più assoluta, dei pagamenti tra la Liberty Lines e l’ex deputato regionale.

In seguito è stato sentito l’ex collaboratore dell’ufficio stampa di Mimmo Fazio, Fabio Pace, negli anni del suo mandato all’Assemblea Regionale Siciliana (2013-2016). In particolare, al giornalista l’avvocato Michele Cavarretta, che insieme a Fiorello difende l’ex deputato regionale per l’appunto, ha chiesto delle delucidazioni in merito alle iniziative legislative presentate dal suo assistito. Infatti, insieme si sarebbero occupati dell’ideazione di alcuni disegni di legge. Una trentina sarebbero le proposte presentate durante il suo mandato dall’ex parlamentare regionale. Nello specifico, sono stati trattati due ddl: il primo sulla tassa di scopo e il secondo sul contratto relativo al trasporto marittimo. Il teste ha spiegato che la proposta sarebbe stata effettuata con l’obiettivo di favorire la raccolta dei finanziamenti per l’aeroporto di Birgi, allora in difficoltà per un potenziale abbandono della compagnia aerea Ryanair, e per le strutture di terra ad esso connesse. L’Airgest, ovvero la società di gestione dell’aeroporto, aveva stretto un accordo di co-marketing con la compagnia aerea irlandese. In detta fase, la provincia di Trapani non sarebbe stata presente nel sostenere il momento di difficoltà economica della società, pertanto si sarebbe prospettato di intervenire mediante la summenzionata tassa di scopo che, nel disegno di legge ideato, avrebbe posto un limite massimo alla stessa. Inoltre, l’ex collaboratore di Fazio ha riferito che all’ultimo minuto sarebbe stato inserito anche il collegamento della tassa al settore marittimo, in quanto secondo l’ex deputato regionale lo stesso meccanismo sarebbe stato utile a detto comparto, ma non sarebbe stato fatto il nome di una compagnia in particolare o quello di Vittorio Morace. Rispondendo ai quesiti dell’avvocato Fiorello, il teste Pace ha dichiarato che il disegno di legge sulla tassa di scopo, non essendo stato approvato, avrebbe potuto agevolare qualsiasi altra compagnia e non soltanto la Liberty Lines. Solo i comuni e le camere di commercio, sostituendosi alla Provincia, però, avrebbero potuto dare risposta alla continuità del contratto di co-marketing, ai quali sarebbe spettato il meccanismo di destinazione delle somme provenienti dalla tassa. Come spiegato al presidente Agate, la tassa di scopo sarebbe stata perciò ideata per incrementare i collegamenti e i trasporti aerei e marittimi, ma le sovvenzioni sarebbero arrivate indirettamente, cioà attraverso gli enti locali per l’appunto. Il pubblico ministero, invece, ha chiesto al giornalista quali fossero i rapporti tra Fazio e la Liberty Lines. Il teste ha affermato che non vi sarebbero stati rapporti tra Fazio e la detta società, ma con Vittorio Morace. Inoltre, non gli risulterebbe che l’ex sindaco si fosse mai recato presso la Liberty Lines. In merito, invece, al disegno di legge avente ad oggetto la zona industriale di Trapani, l’ex collaboratore di Fazio ha precisato che non avrebbe riguardato la Stefania Mode e che avrebbe mirato ad aumentare la percentuale dell’area commerciale all’interno dell’ASI, dal 10 al 20%. Infine, ha dichiarato di non ricordare un contratto collaborazione tra Mimmo Fazio e la Stefania Mode.

Dopo è stato ascoltato il parlamentare dell’Ars, Giovanni Lupo. Il teste si è occupato dei resoconti della commissione ambiente, di cui faceva parte l’allora deputato regionale. Rispondendo all’avvocato Fiorello, il consigliere regionale ha spiegato che nel corso di quella legislatura, per volontà del Movimento 5 Stelle, le sedute della commissione erano pubbliche e venivano caricate su youtube. Il perno dell’esame si è concentrato sulla questione della nomina di Giuseppe Prestigiacomo (dipendente di una società concorrente alla Liberty Lines) come possibile consulente della citata commissione regionale. Inoltre, ha chiarito che i consulenti solitamente vengono nominati dal presidente della commissione, a titolo gratuito, tra gli esperti. Il teste però ha detto di non ricordare da chi fosse stato proposto il Prestigiamo, ma che vi sarebbe stato un minimo dibattito su tale nomina. In particolare, l’opposizione sarebbe stata avanzata dal gruppo del M5S e nello specifico dall’onorevole Giampiero Trizzino. Il giorno dopo la summenzionata seduta, la nomina del consulente però non sarebbe stata messa più all’ordine del giorno su indicazione della presidente Mariella Maggio. Per quanto concerne invece la proposta dell’allora assessore regionale all’infrastrutture e mobilità Giovanni Battista Pizzo (è stato anche consulente di Morace, ndr) che mirava a sostituire i mezzi navali, il teste ha riferito che in quel periodo vi sarebbero state molte tensioni con i sindaci delle isole minori, soprattutto con quelli delle Eolie, che si sarebbero lamentati dei mezzi, chiedendo più navi e più corse. Tra le proposte vi sarebbe anche stata quella di sostituire gli aliscafi con degli elicotteri, alla quale non si sarebbe opposto Fazio. Interrogato invece dal pubblico ministero, il consigliere regionale Lupo non ha ricordato se l’ex deputato Fazio si fosse opposto alla nomina del Prestigiacomo.

Altro teste ascoltato ieri è stato Giuseppe Russo, ex dirigente della polizia di frontiera e comandate della polizia municipale di Trapani durante il mandato di Mimmo Fazio come primo cittadino. Tra le domande poste dall’avvocato Cavarretta, vi è stata quella sulle assunzioni delle due figlie dell’ex dirigente presso la Liberty Lines: una avvenuta nel 2013 e l’altra nel 2015. L’ex comandante ha spiegato di avere conosciuto Vittorio Morace quando l’armatore ha spostato la sua attività a Trapani. Il teste ha raccontato che sarebbe stato lui stesso a chiedere al Morace di assumere una delle due figlie presso la sua società di navigazione. Per quanto riguarda invece l’assunzione dell’altra figlia, in un primo momento avrebbe contattato direttamente l’armatore, ma, non avendo avuto riscontro, avrebbe chiesto all’allora candidato sindaco Girolamo Fazio (2017), di ricordare la sua richiesta al Morace. Detta circostanza è un dato del processo, dal momento che è stato acquisito il messaggio whatsapp mandato dal Russo a Fazio. Al sostituto procuratore, che ha domandato come mai non avesse contatto direttamente il proprietario della Liberty Lines, l’ex comandante della polizia municipale di Trapani ha dichiarato di non averlo fatto per pigrizia.

Nel corso dell’udienza è stata ascoltato anche il nipote dell’ex parlamentare regionale, Roberto Fazio. Secondo l’accusa, infatti, l’ex sindaco di Trapani avrebbe ricevuto indebitamente da Ettore Morace (figlio di Vittorio) delle utilità per sé e per terzi, come l’assunzione nel 2016, con un contratto a tempo determinato, presso la Liberty Lines del suo parente.

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