Stagnone, sit in degli operatori: “Rispettare il progetto della pista, l’Amministrazione crea confusione”

redazione

Stagnone, sit in degli operatori: “Rispettare il progetto della pista, l’Amministrazione crea confusione”

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sabato 26 Giugno 2021 - 07:30

Giovedì scorso, un gruppo di operatori turistici della Riserva dello Stagnone, di residenti, assieme a Guide Turistiche Sicilia, gli archeologi di Mozia e Reginella Bus Turistici, si sono recati nell’Atrio del Comune di Marsala in sit-in per manifestare all’Amministrazione tutto il malcontento per la situazione relativa alla viabilità dello Stagnone. Facendo il punto, l’ordinanza emanata dal Comando di Polizia Municipale prevede che possano circolare i bus non oltre i 7.50 metri di altezza, ma scortati dai Vigili urbani.

“Abbiamo la sensazione – ci dice uno degli operatori turistici del luogo, Ninni Reina – che sia diventata una questione politica quella della pista ciclopedonale. L’Amministrazione comunale non ha fatto nulla per migliorarla, ha solo creato confusione. Noi lavoratori, noi residenti, associazioni, avevamo letto il progetto originario della pista ciclopedonale e l’avevamo condiviso perché aveva tutte le carte in regola per mantenere una viabilità a senso unico con pullman, aree parcheggio e manutenzione di canneti. Adesso invece un’ordinanza blocca le vie di uscita e la via Giacalone che collega il litorale con la SP 21 resta un impedimento. Bastava invece lasciarla libera per consentire lo snellimento del secondo tratto della litoranea e una più celere via di ‘fuga’ per i residenti”.

Secondo Reina e i sostenitori del sit in l’Amministrazione doveva solo completare il progetto originario, con aree di sosta in più, con il taglio più frequente dei canneti, con il rifacimento dell’asfalto: “La pista è compatibile con la viabilità in Riserva – afferma Reina -. Ma con queste ordinanze e deroghe varie si vuole uccidere sia la pista, sia il turismo nella zona. Quanti bus navetta ci vogliono per portare 600 bambini in gita tra lo Stagnone e Mozia? I pullman fino al 16 giugno passavano tranquillamente accanto alla pista senza un incidente e nonostante i bagnanti. Ora perché non più?”.

Altro aspetto importante, come già accennato, sono le vie di uscita dalla Riserva, visto che si può accedere da Marsala verso Mammacaura. “Rendiamo la via Giacalone libera da divieti cosicché i vigili urbani possano presidiare altri punti nevralgici di restringimento della carreggiata – continua Reina -, ovvero dove insiste un fortino e dove c’è il palo Enel”. Peraltro le uniche più importanti ‘vie di fuga’ sono la via Casello Bonetto e la via Giacalone che però distano oltre i 2 km l’una dall’altra e “… nel periodo di transito più intenso per raggiungerle ci vuole più di mezz’ora. Bisogna avere contezza delle cose – afferma Reina -. Noi siamo pronti per risolvere i problemi, abbiamo sottoscritto un documento e siamo anche disposti a mettere a disposizione le nostre aree private da adibire a parcheggio”. 

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