Manifesti contro ddl Zan a Marsala, la condanna di Gaspare Giacalone e del circolo Nilde Iotti

redazione

Manifesti contro ddl Zan a Marsala, la condanna di Gaspare Giacalone e del circolo Nilde Iotti

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lunedì 17 Maggio 2021 - 18:56

Diverse le prese di posizione a Marsala contro la propaganda del movimento Pro Vita e Famiglia a Marsala. Davanti alle scuole, ma anche per le vie della città, diversi mezzi hanno portato in giro manifesti realizzati nell’ambito di una campagna nazionale che, evidentemente, ha i suoi riferimenti locali anche sul territorio.

“È semplicemente scandaloso e fuorviante un messaggio del genere per colpire il Ddl Zan – scrive il sindaco di Petrosino Gaspare Giacalone a proposito del contenuto dei citati manifesti -. Non voglio usare mezzi termini e condanno duramente questo salto indietro nel medioevo. Non si possono inventare assurdità simili per contrastare una legge, oramai indispensabile, contro ogni discriminazione. Ripeto, parliamo di discriminazioni e tutto il resto non c’entra un bel niente. Lo ha ricordato proprio oggi anche il Presidente Mattarella. L’Italia e la Sicilia devono fare passi avanti!

Disapprovazione e sconforto vengono espressi dal circolo “Nilde Iotti” del Partito Democratico. “Ci troviamo dinnanzi a parole iperboliche, ed anche a espressioni volgari, che tentano di distorcere il senso delle battaglie per l’affermazione dei diritti di coloro che troppo spesso, ancora oggi, subiscono vessazioni e ingiurie per il proprio orientamento sessuale. È un sorprendente e premeditato attacco alla convivenza civile. È evidente il tentativo ostinato di riproporre quegli stereotipi sessisti, misogini e discriminanti vintage, che facevano parte di un mondo che ormai appartiene al passato. È anche evidente che siamo dinnanzi ad una battaglia di retroguardia anacronistica, che vuole consolidare una violenta esclusione e degradazione di chi non rientra negli stereotipi della famiglia patrilineare. Gli stereotipi di genere tentano non solo di definire ciò che sono le persone ma come addirittura dovrebbero essere. Vogliamo ricordare che il disegno di Legge del Senatore Alessandro Zan si propone di prevenire e contrastare la discriminazione e la violenza basate sul sesso, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere o sulla disabilità. Chi promuove questa cultura regressiva deve sapere tuttavia che non si può arrestare il progresso e la civiltà, che non arretreranno con slogan antistorici, pieni di pregiudizi ed impregnati di negatività. L’auspicio è che la società civile e la libera stampa progressista reagisca dinnanzi a questo attacco scomposto, per scongiurare che Marsala diventi oggetto di un agghiacciante esperimento sociopolitico in cui si dettano i canoni di un’eticità omofoba, patriarcale e suprematista, che dal registro dei bambini mai nati ad oggi vede un susseguirsi di episodi reazionari di una presunta moralità superiore, che alla fine è soltanto medievale”.

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3 commenti

  1. Quindi si deve essere proprio d’accordo su tutto… non si può dissentire o avere parere contrario…altrimenti si è accusati di omofobia, razzismo e arretratezza! Ciò conferma ancora prima di essere approvata, come sostengono in tanti, anche insigni giuristi e ambienti del mondo omosessuale e di sinistra, che tale ddl finirebbe con il creare il reato d’opinione…Quindi a mio parere giusto inasprire leggi di condanna contro ogni fobia di sesso o razza, ma non legalizzare obbrobri come adozione o matrimoni gay, utero in affitto o teorie gender…

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    1. Egregio Signor Michele,
      Ma lei hai visto questi manifesti?
      E in oltre sa di cosa tratta il ddl Zan?
      Evidentemente no

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      1. Egregio sig. Massimo, l’ho letto e studiato e appunto ne posso parlare…. e Lei? Cordialità

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