MammaAvventura – Quindici minuti

redazione

MammaAvventura – Quindici minuti

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martedì 03 Novembre 2020 - 08:00
MammaAvventura – Quindici minuti

Succede che entrambe le bambine dormono. Una ha la febbre, ma comunque dorme anche lei. Che tradotto dall’italiano al dialetto “mammese” significa che questo lasso di tempo, che secondo la mia esperienza in materia potrebbe durare circa quindici minuti – poco più o poco meno – è il più prezioso degli ultimi sei mesi.

Sono quindici minuti in cui puoi fare quello che non ti è concesso fare durante il resto dei tuoi giorni. Quindi, pensandoci, potresti fare una doccia con due passate di shampoo e persino il balsamo per capelli lucenti (quelli sopravvissuti al dopo parto), depilarti (ma visto gli arretrati quindici minuti non basterebbero, in effetti), telefonare a quell’amica che ha partorito ormai cinque mesi fa e chiederle come è andato il parto (o, più verosimilmente, come sta andando con lo svezzamento).

Poi, però, ti rendi conto che non hai ancora lavato i piatti e già che sei lì pulisci tutta la cucina, raccogli gli indumenti stesi e, intanto, prepari tutto per un nuovo lavaggio in lavatrice, improvvisi un brodino vegetale e, visto che hai le patate in mano, scongeli la salsiccia e metti tutto in forno, così hai un pensiero in meno per la cena. Poi, sbrini il congelatore, pulisci la macchinetta del caffè, innaffi le piante, spolveri qua e là, differenzi la differenziata, lucidi il vetro della finestra, sostituisci le batterie di una vecchia fattoria parlante.

Ti squilla il telefono. Ma guarda, proprio l’amica a cui pensavi prima. Stai per rispondere quando il pianto della figlia numero uno sveglia la figlia numero due. Quindici minuti esatti. Il paradiso interrotto all’improvviso. L’amica la sentirai un’altra volta. E la ceretta, beh, a quanto pare anche quella è rimandata. A data da destinarsi.

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