Il Pd di Marsala verso le amministrative, tra nodi da sciogliere e fratture da sanare

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Il Pd di Marsala verso le amministrative, tra nodi da sciogliere e fratture da sanare

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mercoledì 24 Giugno 2020 - 10:25
Il Pd di Marsala verso le amministrative, tra nodi da sciogliere e fratture da sanare

Ha avuto un esito interlocutorio l’assemblea del Pd di Marsala che si è tenuta ieri al Complesso Monumentale San Pietro, alla presenza del segretario provinciale Domenico Venuti e della presidente Valentina Villabuona. Non c’era, invece, il sindaco di Petrosino Gaspare Giacalone, che qualcuno si sarebbe aspettato di vedere in qualità di componente della direzione nazionale del Pd.

Nonostante manchino ormai poco più di tre mesi alla scadenza elettorale, i democratici lilybetani danno ancora l’impressione di avere le idee tutt’altro che chiare su come presentarsi alle prossime ammininistrative. Ad aprire i lavori, la segretaria Rosalba Mezzapelle, che ha lanciato un invito all’unità del partito.

Diversi gli interventi, a partire dai consiglieri comunali, (Federica Meo, Calogero Ferreri, Mario Rodriquez, Linda Licari, Luana Alagna) che con toni diversi hanno avuto parole di apprezzamento per l’operato dell’amministrazione Di Girolamo, auspicando una proposta elettorale che vada in continuità con il lavoro fatto in questi anni. Più critico Angelo Di Girolamo, che peraltro aveva a suo tempo firmato anche la mozione di sfiducia nei confronti del primo cittadino.

Non sono mancati interventi critici nei confronti dell’amministrazione, cui è stata ancora una volta rimproverata la mancanza di dialogo e di confronto con i partiti e i gruppi che ne hanno determinato l’elezione, cinque anni fa. Tra i più severi, l’ex deputata regionale Antonella Milazzo e Vincenzo Pantaleo. Tra le soluzioni proposte per uscire dall’incertezza, c’è stata anche quella delle primarie, rilanciata da Giuliana Zerilli e gradita anche da alcuni eventuali partner di coalizione, sul modello di quanto avvenuto nel 2015. Ma la sensazione è che si andrà verso altre scelte.

In assenza del sindaco (attualmente non tesserato per il Pd), la Giunta era rappresentata dagli assessori Rino Passalacqua e Salvatore Accardi e dal vicesindaco Agostino Licari. Quest’ultimo ha rivendicato le realizzazioni operate dalla compagine amministrativa in questi anni, rispondendo alle critiche che hanno preceduto il suo intervento.

Il segretario provinciale ha preso atto degli interventi, che delineano un partito fortemente spaccato al suo interno. Venuti sembra intenzionato a impegnarsi per ricompattare i vari fronti, ritenendo importante valorizzare il lavoro fatto in questi anni, proponendo al contempo una discontinuità nei metodi, utile anche a mettere assieme una coalizione capace di guardare sia a ciò che si muove a sinistra del Pd, sia al mondo moderato, che attualmente sembrano più interessato ad altri progetti e a candidature alternative.

Ovviamente, sugli orientamenti generali pesa l’attesa rispetto alle decisioni del sindaco Alberto Di Girolamo, che non ha ancora sciolto la sua riserva. E fino a quando non chiarirà se intende ricandidarsi, il dibattito interno (ed esterno) al Pd ne risulterà inevitabilmente condizionato. Ad ogni modo, i presenti hanno deciso di aggiornarsi ai prossimi giorni.

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