Celebrazioni del 2 Giugno a Marsala, l’amarezza di Nilo: “Anpi trattata come se non esistesse”

Vincenzo Figlioli

Celebrazioni del 2 Giugno a Marsala, l’amarezza di Nilo: “Anpi trattata come se non esistesse”

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giovedì 04 Giugno 2020 - 09:58

Il 2 Giugno l’amministrazione comunale di Marsala ha celebrato la Festa della Repubblica. Nel 74° anniversario dalla storica data in cui gli italiani scelsero la forma di Stato repubblicana dopo 85 anni di monarchia, è stato programmato un primo momento istituzionale e un successivo convegno pomeridiano dedicato a Francesco De Vita, unico marsalese eletto chiamato a far parte dell’Assemblea Costituente, che ebbe il compito di redigere la Costituzione Repubblicana, entrata in vigore il 1° gennaio del 1948.

A riguardo, si registra il disappunto dell’Anpi di Marsala per il mancato coinvolgimento alle celebrazioni del 2 giugno.

Afferma il presidente della sezione locale dell’associazione, Pino Nilo: “Viviamo in democrazia e libertà grazie ai nostri partigiani, agli antifascisti. Per noi dell’Anpi, ogni giorno dell’anno è il 25 Aprile, perchè questa libertà e questa democrazia vogliamo difenderla ogni giorno. Non possiamo aspettare solo le ricorrenze, seppur importantissime. Avrei avuto piacere di essere presente in rappresentanza dell’Anpi e per ricordare Francesco De Vita. Ci hanno trattato come se non esistessimo”.

Nilo ricorda, nell’occasione, le continue e meritorie ricerche sulle storie e le biografie dei partigiani siciliani, ma anche di tutti gli antifascisti che durante il regime sono stati perseguitati o mandati al confino. “Stiamo facendo riemergere una storia che non conoscevamo. Per questo diciamo che per noi dell’Anpi, ogni giorno prosegue l’attività a difesa della memoria, dei valori democratici”. Ma sono tutte ricerche che avrebbero bisogno di essere raccolte in una pubblicazione e che avrebbero anche bisogno di un luogo in cui custodire il prezioso lavoro effettuato per renderlo fruibile alla comunità. A proposito di ciò, Nilo sottolinea che prima pandemia della pandemia sembrava pronta una delibera del Comune di Marsala che avrebbe dovuto assegnare all’Anpi un piccolo locale, vicino gli scavi di San Gerolamo. “Vorremmo farne una case della memoria dei partigiani marsalesi”, spiega Nilo.

Un’iniziativa che avrebbe un valore quantomai importante per una città Medaglia d’Oro al Valore Civile per la capacità di rialzarsi dalle devastazioni della Seconda Guerra Mondiale. Un pezzo di storia che andrebbe oltremodo ricordata a quei nostalgici del ventennio che continuano a riempire i muri della città di svastiche, croci celtiche o scritte inneggianti alle ideologie nazifasciste.

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