L’assessore regionale Falcone: “Noi a Birgi per testimoniare la vicinanza fisica della Regione all’aeroporto”

redazione

L’assessore regionale Falcone: “Noi a Birgi per testimoniare la vicinanza fisica della Regione all’aeroporto”

Condividi su:

domenica 29 Dicembre 2019 - 11:54
L’assessore regionale Falcone: “Noi a Birgi per testimoniare la vicinanza fisica della Regione all’aeroporto”

Nè fuffa né pose plastiche ma tanto realismo nelle promesse di intenti che l’assessore regionale, Marco Falcone, in visita all’aeroporto di Birgi, si è premurato di ribadire durante l’incontro con i giornalisti sabato 28 dicembre. Falcone, catanese, 49 anni fra pochi giorni, iscritto al gruppo di Forza Italia, eletto all’ARS con 12 mila preferenze alle ultime consultazioni regionali, ha un passato “di destra” alquanto notevole. Ha militato nel “F.U.A.N. – Giovane Destra”, nel quale ha ricoperto la carica di Dirigente Nazionale ed ha contribuito alla fondazione di “Azione Giovani”. Dal novembre 2017 è assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità.

Assessore Falcone, si parla tanto di aeroporto ma per farlo funzionare al meglio occorrono anche dei buoni collegamenti che lo possano rendere facilmente raggiungibile. Nel Piano Regionale dei Trasporti era prevista una navetta che facesse la spola fra la stazione ferroviaria di Mothia che dista 4 Km dal “Vincenzo Florio” e lo stesso aeroporto. Oggi nessuno ne ha parlato. Si farà o non si farà?

E’ una delle idee che non è stata accantonata, anzi è una di quelle su cui si sta riflettendo nel prossimo piano del trasporto pubblico locale. Stiamo facendo un’analisi e riteniamo che nel rafforzamento dei collegamenti, anche questo sia essenziale per lo sviluppo dell’aeroporto. Non escludiamo che già in Primavera questo progetto potrebbe vedere la luce.

Le ferrovie sono molto bistrattate da queste parti. Si era anche parlato di trasformare la stazione di Trapani in stazione passante, di riaprire e elettrificare la linea Trapani Alcamo via Milo e forse anche la trapani Alcamo via Castelvetrano. I lavori a che punto sono?

Le dico che mandiamo in gara e con alcuni mesi di anticipo, tra luglio e settembre, la famosa Via Milo, la strada ferrata di collegamento fra Alcamo e Trapani. Il progetto iniziale valeva 144 milioni e noi abbiamo ottenuto un ulteriore finanziamento di altri 72 milioni per fare l’elettrificazione che va da Cinisi fino a Trapani. Ci sarà anche un collegamento veloce che partirà da Cefalù e collegherà Termini Imerese, Bagheria, stazione centrale di Palermo e stazione Notarbartolo fino a Punta Raisi. Una deviazione arriverà ad Alcamo, Segesta e quindi Trapani. Noi ci stiamo scommettendo. Il territorio di Trapani è stato penalizzato anche a causa di eventi calamitosi che hanno provocato il cedimento della rete ferroviaria e noi vogliamo per questo sostenerlo.

In che modo?

Abbiamo fatto pure un accordo con Trenitalia per cui abbasseremo il prezzo del biglietto del 30% sulla tratta Palermo Trapani via Castelvetrano. In tutta la Sicilia aumenterà del 10%. La Palermo- Trapani via Castelvetrano, non prevede soli 48 Km ma per arrivarci bisogna farne ben 187, in quanto bisogna scendere fino a Salemi, passare da Mazara e Marsala fino ad arrivare a Trapani ma noi abbassiamo il costo del biglietto dal 1 febbraio 2020.

Si parla di bretella Marsala Mazara da anni, strada pensata per velocizzare il collegamento con l’aeroporto “Vincenzo Florio” senza passare da Strasatti e altre abitatissime contrade. Questa ormai “mitica” strada si farà?

In questi mesi abbiamo lavorato molto sul collegamento Mazara Marsala, una strada che vale 134 milioni di euro e finalmente il progetto è stato mandato al consiglio superiore dei lavori pubblici e siamo convinti che entro il 2020 o al massimo febbraio 2021, sarà mandato in gara. Aspettiamo le procedure autorizzative. Deve anche fare un passaggio al CIPE. Abbiamo fatto anche un accordo con ANAS e stiamo mandando avanti tutta una progettazione con il Libero Consorzio di Trapani per la manutenzione della rete viaria secondaria che sono appunto le strade provinciali.

Questo governo è davvero interessato a rilanciare l’aeroporto di Birgi?

Dal primo momento questo è avvenuto, cioè da quando abbiamo fatto la ricapitalizzazione nonostante le contestazioni ed invece sia l’Aula, la Giunta sia il presidente Musumeci hanno voluto fortemente reinvestire su questo aeroporto in quanto crea economia. Devo dire che questo aeroporto, anche per favorire la continuità territoriale, ha molte potenzialità e per questo noi dobbiamo sostenerlo.

Sulla continuità territoriale cosa può dirci?

La continuità territoriale partirà dal prossimo luglio. Tutti passaggi sono stati fatti, la firma del decreto, la pubblicazione dello stesso sulla Gazzetta Ufficiale Europea. Entro il 1febbraio avverrà la pubblicazione della gara e dunque l’inizio e l’avvio di questa nuova esperienza. Ci metteremo dei soldi.

Nel Piano Regionale dei Trasporti è prevista la riapertura dell’aeroporto di Castelvetrano ad uso plurifunzionale per piccoli aerei, ultraleggeri ed elicotteri. Ci sono novità?

E’ un’altra idea così come quella che riguarda l’aeroporto del Piano del Mela ma non ha oggi nessun appeal. Oggi abbiamo difficoltà con questo di Birgi, figuriamoci. Cerchiamo di parlare di cose che possono essere sostenibili. Cerchiamo di venire incontro alle aspettative del territorio ma il territorio deve capire che ogni infrastruttura necessita di un Piano di sostenibilità.

Tiziana Sferruggia

Condividi su: