Lo straniero

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Lo straniero

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martedì 29 Ottobre 2019 - 06:05
Lo straniero

C’era una volta un re e il suo popolo che vivevano in pace. Ma all’improvviso arriva uno straniero.
Inizia così l’albo illustrato “Lo straniero” Lapis edizioni.
L’albo è stato pubblicato nel 1968 negli Stati Uniti, scritto e illustrato da Kjell Ringi.
Racconta dell’arrivo di uno straniero gigante di cui si vedono soltanto i grossi piedi nudi e rosa. Tutti ne ebbero paura e il re mise un soldato a guardia dello straniero, poi cercarono di comunicare con lui ma lo straniero non rispose. Così gli mandarono un uccello con un messaggio “Vattene via” ma il messaggero non ritornò indietro.
Fu allora che il re chiese l’intervento dell’esercito che cercò di cacciare via lo straniero prima solleticandogli i piedi con una piuma, poi colpendolo con il martello, mentre il re stava nascosto dietro l’esercito, e infine sparandogli addosso con il cannone.
Fu allora che lo straniero cominciò a piangere e lascio cadere delle grosse gocce di lacrime.
Pianse per davvero un mare di lacrime al punto tale che i piccoli abitanti, galleggiando, si ritrovarono faccia a faccia con lui. Solo in quel momento poterono finalmente guardarsi negli occhi, il re e lo straniero, riconoscendosi come essere umani; la paura e l’ostilità furono spazzati via insieme al mare di lacrime.

Il re accettò il nuovo arrivato e il libro termina con una foto di gruppo con al centro lo straniero.
Le immagini raccontano in modo ironico la paura del re e degli abitanti di fronte allo straniero.
Nonostante il libro sia stato scritto nel 1968 è di stringente attualità per il timore che lo straniero suscita.
Si ha paura di ciò che non si conosce ma spesso basta guardarsi negli occhi per scoprire nell’altro gli stessi sentimenti, la stessa umanità.

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