Jhonny o Michele, il cane di quartiere, ha bisogno della solidarietà dei trapanesi

Audrey Vitale

Jhonny o Michele, il cane di quartiere, ha bisogno della solidarietà dei trapanesi

Condividi su:

domenica 04 Marzo 2018 - 13:52
Jhonny o Michele, il cane di quartiere, ha bisogno della solidarietà dei trapanesi
E’ un elegante ‘vecchietto’, Pluto, Michele, o Jhonny,  – questi alcuni dei nomi che gli stono stati attribuiti –  il cane che per ben 17 anni ha frequentato il centro storico di Trapani, catturando la simpatia l’affetto di tanti trapanesi ma anche di turisti. Una stazza imponente, provata dai tanti acciacchi dell’età. Questo cane, prima randagio, era stato adottato, seppur libero, dai tanti che lo accudivano ed era divenuto ufficialmente cane di quartiere. Un vero e proprio simbolo del centro storico, dove era solito passare le sue giornate e farsi coccolare dai passanti.
Lo scorso 26 luglio, il cane, molto anziano e provato, affetto da artrosi e da  leishmaniosi, era stato colpito da una emorragia cerebellare e per questo in cura presso il veterinario Giuseppe Lorìa.
Le sue condizioni non sembravano affatto buone, aveva smesso di mangiare e era parso molto depresso. Per questa ragione, una volontaria, Brigida Cesanello, aveva deciso di prenderlo in custodia per fargli passare gli ultimi giorni in casa e non in una gabbia.

Sorprendentemente il cane, grazie al calore umano, un grande giardino e alla compagnia di altri animali si è ripreso. Le cure hanno fatto il loro effetto e adesso, con tutti i limiti dovuti all’età, conduce una esistenza migliore.

Il cane Michele

Il cane Michele/ Jhonny o Pluto

Ho portato Jhonny in casa perché non potevo vederlo in quelle condizioni – afferma la volontaria di Randagi del Sud – e all’inizio sono state tante le persone che mi hanno aiutato, perché il cane necessita di cure particolari e di un’alimentazione specifica e io ho tanti altri animali da seguire. Sono felice che Jhonny si sia ripreso e gli sono tanto affezionata. Chiaramente non è in grado di tornare in strada e sono felice di tenerlo, ma è uno stallo impegnativo, il cane ha bisogno di medicine, controlli e – fortunatamente –  mangia tanti croccantini (alimentazione consigliata dal veterinario, ndr). Adesso sembra che i trapanesi si siano un po’ dimenticati di Jhonny, perché sono in pochi a darmi una mano. Vorrei però ringraziare la mia associazione Randagi del Sud, poi vorrei ringraziare particolarmente Caterina Catalano,  Loredana Bellomo, Rosa Errera (presidente dell’associazione, ndr), Annalisa Sugamiele, la dottoressa Silvia Galia  e le mamme di Jhonny e Tatino”.
Chi volesse contribuire attraverso l’acquisto di cibo per Jhonny può farlo contattando il profilo di Brigida Cesanello su facebook, o tramite questo numero di telefono: 3896283209

Condividi su: