Una notte in Consiglio: Sturiano infuriato con i dirigenti. Approvati Bilancio e Piano Triennale. Alessandro Coppola passa all’opposizione

vincenzofiglioli

Una notte in Consiglio: Sturiano infuriato con i dirigenti. Approvati Bilancio e Piano Triennale. Alessandro Coppola passa all’opposizione

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giovedì 19 Novembre 2015 - 08:30
Una notte in Consiglio: Sturiano infuriato con i dirigenti. Approvati Bilancio e Piano Triennale. Alessandro Coppola passa all’opposizione

13.30: Il sindaco Alberto Di Girolamo ha voluto ringraziare il Consiglio dopo la votazione sul bilancio: “Ringrazio tutti i consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione – ha affermato il primo cittadino lilibetano – per avere adottato un atto di fondamentale importanza per la nostra collettività. Manterrò gli impegni assunti e presto ci rivedremo in aula per trattare altre tematiche che interessano la città”. Poco dopo è arrivata anche una nota a firma del capogruppo del Pd Antonio Vinci: “A nome del Gruppo del Partito Democratico, esprimo grande soddisfazione per tale importante atto, che nasce dalla grande fatica di avviare il processo di riallineamento con il nuovo sistema contabile, in un momento in cui la costante che vale per tutti i Comuni italiani, è quella dei tagli dei trasferimenti dello Stato centrale. Il gruppo del Partito Democratico ha convintamente votato a favore di questo bilancio, ritirando tutti gli emendamenti presentati; e per questo grande senso di responsabilità ringrazio tutti i consiglieri. Il Partito Democratico, con l’intero suo gruppo, dimostra di essere colonna portante di questa Amministrazione, di cui vuol essere pungolo e traino. Sono certo che i cambiamenti imposti dalla spending review a tutti gli amministratori locali dovranno fungere da stimolo per individuare quelli che sono gli obiettivi da raggiungere e le vie innovative per realizzarli. Il compito di un amministratore locale oggi, infatti, sta nell’effettuare l’obbligata revisione della spesa pubblica, non per il mero raggiungimento dell’equilibrio dei conti pubblici, bensì per l’efficientamento della spesa pubblica, guardando al problema da affrontare anche secondo altre prospettive. Questa è la sfida del futuro, su cui non mancherà l’azione di proposta del nostro gruppo consiliare. Per le entrate, oltre a quelle derivanti da Pisu, Regione e Apq, sono previste quelle derivanti da avanzi di amministrazione, proventi tributari, contributi e dalla vendita di lotti e loculi cimiteriali”.

10.00: Approvato anche il Bilancio di previsione 2015. L’atto è stato approvato con 16 voti a favore (tra cui anche Aldo Rodriquez del M5S), 7 astenuti e un voto contrario. Si è dunque conclusa la seduta “fiume”, cominciata ieri pomeriggio intorno alle 16. Nel corso dei lavori, è emersa un’inattesa novità politica: il consigliere Alessandro Coppola (Una Voce per Marsala) ha annunciato di aver deciso di lasciare la maggioranza per passare all’opposizione.

8.30: Una notte in Consiglio: non si tratta del titolo di un film, ma della sintesi di una lunghissima seduta del massimo consesso civico lilibetano, impegnato in una lunghissima discussione tra i consiglieri e i dirigenti, a proposito dei lavori pubblici in città, con un approfondimento punto per punto che si è trascinato da ieri pomeriggio alle prime luci dell’alba. Alla fine, l’aula ha approvato con 15 voti a favore e 8 astenuti il Piano Triennale delle Opere Pubbliche. Ma non è finita. Occorre adesso procedere all’approvazione del bilancio di previsione 2015. La trattazione del punto è tuttora in corso.


20.00: Si prevede una seduta fiume per il Consiglio comunale di Marsala, tornato a riunirsi questo pomeriggio con un obiettivo, almeno apparentemente, chiaro a tutti: approvare il bilancio e gli atti propedeutici in nottata, in modo che l’ufficio ragioneria possa attuare nel giro di 24 ore la modifica che introduce l’emendamento tecnico sulla rinegoziazione dei mutui approvato nella seduta precedente. Un passaggio da consumare necessariamente entro il 19 novembre e che a sua volte precede la trasmissione alla Cassa Depositi e Prestiti. Come di consueto, però, prima del bilancio occorre approvare l’atto propedeutico per eccellenza: il piano triennale delle opere pubbliche. Ed è qui che, al momento in cui scriviamo, si sta bloccando tutto.

Dopo l’intervento iniziale dell’assessore ai lavori pubblici Salvatore Accardi, che ha illustrato l’atto, rispondendo anche ad alcune richieste di chiarimento da parte dei consiglieri, è iniziato un serrato confronto tra l’assemblea di Sala delle Lapidi e i dirigenti comunali. Ad aprire le danze, il vicepresidente del Consiglio comunale Arturo Galfano, che è tornato sul mancato trasferimento a Marsala della ritrovata struttura di Porta Trapani (Porticella) che sarebbe dovuta tornare nell’antica collocazione. “Possiamo mettere in votazione l’atto?”, ha detto a questo punto ironicamente il presidente Enzo Sturiano. Dopo di che, ha cambiato tono e ha cominciato a incalzare i dirigenti, secondo una strategia palesemente concordata con altri esponenti della maggioranza e delle opposizioni: “A che punto sono i piani triennali delle opere pubbliche che ho votato negli ultimi anni? Sistematicamente si inseriscono determinate somme per volontà del Consiglio comunale, gli uffici non intervengono e i cittadini se la prendono con noi”. A questo punto, Sturiano ha chiesto ai burocrati presenti, il dirigente Luigi Palmeri e il geometra Giovanni Bua, di rispondere punto su punto su tutti gli interventi previsti all’interno del piano triennale. In particolare, il dibattito si è concentrato per quasi un’ora sui lavori cominciati lunedì per lo scorrimento veloce e per la sostituzione delle lampade fulminate, che verranno rimpiazzate non con quelle a led o a risparmio energetico, ma con quelle tradizionali. “Non abbiamo abbastanza soldi”, si è giustificato il dirigente. “Ma se abbiamo attivato i finanziamenti con i fondi Jessica?”, ha replicato Sturiano, che poi ha rincarato la dose: “Non ci sto che la classe burocrate di questa città deve dettare l’agenda all’amministrazione. Passi per i fatti tecnici, ma se ci sono valutazioni discrezionali, non è accettabile”. E di lì a poco: “Voglio capire alcune cose. Per esempio: perché si fa la Chiesa di Ponte e non quella di contrada Amafi?”. Un interrogativo seminato lì, in mezzo alla discussione, che a molti sarà sembrato marginale. Ma da quel che dicono alcuni consiglieri, pare sia stato proprio il perduto finanziamento per il restauro della Chiesa di Amafi a scatenare l’irritazione di Sturiano nei confronti degli uffici comunali. Tra i più attivi durante il dibattito anche il capogruppo del Pd Antonio Vinci, Aldo Rodriquez (M5S), che è intervenuto su diversi aspetti tecnici, Eleonora Milazzo, che ha chiesto chiarimenti sui fondi riguardanti l’installazione degli impianti fotovoltaci sugli edifici pubblici e sui lavori riguardanti la strada del lungomare Florio.

Dopo un po’, sono arrivati i primi segnali di dissenso sul dibattito in corso da parte del consigliere Pino Cordaro (“Condivido pienamente la necessità di approfondire, ma forse non è il momento opportuno, lasciamo che se ne occupi la Commissione accesso agli atti”) e di Michele Gandolfo, che in maniera più diretta ha accusato di ostruzionismo il presidente Sturiano. Da lì, uno scambio molto acceso tra i due, contenuto dal successivo intervento di Giovanni Sinacori: “Non è ostruzionismo. E’ la volontà di aprire un ragionamento nuovo. Qui c’è un problema politico. Se non si fa un ragionamento approfondito che faccia capire che il vento è cambiato, il piano triennale che voteremo quest’anno, farà la stessa fine di quello degli anni precedenti”.

L’amministrazione comunale, presente al gran completo, assiste impotente al confronto.

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